martedì 15 aprile 2014

E' online il nuovo sito dell'artista Andrea Cesari

Andrea Cesari annuncia l'apertura del nuovo sito web www.cesariandrea.it

Piacenza, 15/04/2014 - E' consultabile online "cesariandrea.it", il nuovo sito web dell'artista piacentino Andrea Cesari, che ha riscontrato già attenzione e interesse nel corso di diverse esposizioni in Italia e all'estero.

Il sito raccoglie tutte le principali informazioni sull'attività artistica di Andrea Cesari e va ad evidenziare particolari percorsi di ricerca personale.

"Sono molto contento di poter affacciarmi al mondo del web", ha affermato l'artista. "Si tratta di una nuova sfida ed un'incredibile opportunità per mostrare i miei lavori e le mie idee a quante più persone possibili"

Grazie al web è ora possibile ammirare diverse opere ed entrare in contatto direttamente con l'artista Andrea Cesari, 24 ore su 24, da qualsiasi punto del mondo.

E' possibile trovare informazioni di riferimento o contattare l'autore al seguente sito internet: www.cesariandrea.it

Commette il reato di “Maltrattamento di animali”, il ristoratore che detenga astici e granchi vivi in un frigorifero!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

 

Commette il reato di "Maltrattamento di animali", il ristoratore che detenga astici e granchi vivi in un frigorifero!

 

Il Tribunale di Firenze ha condannato un ristoratore di Campi Bisenzio per aver detenuto astici e granchi vivi sul ghiaccio con le chele legate: 5000 euro di ammenda la pena comminata, oltre al pagamento delle spese legali.

 

La vicenda era scaturita da un esposto della Lav, presentato nell'ottobre del 2012, che denunciava le condizioni di detenzione di alcuni crostacei all'interno di un ristorante di Campi. Gli agenti della polizia municipale avevano quindi effettuato un sopralluogo, confermando quanto denunciato dalla Lav: all'interno di due diversi frigoriferi, infatti, furono rinvenuti astici e granchi vivi con le chele legate, esposti a temperature tra 1,1 e 4,8 gradi centigradi.

 

La polizia municipale aveva quindi provveduto a informare la Procura della Repubblica di Firenze di quanto accertato. Martedì la condanna, ai sensi dell'art. 727 del Codice penale, a carico del titolare del ristorante. ''Il Tribunale di Firenze conferma anche a livello giuridico la teoria sostenuta da sempre più esponenti del mondo scientifico e difesa dalla Lav : le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno stato di malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge 189.

Foggia, 15 aprile 2014                                                Avv. Eugenio Gargiulo

 

Non c’è bisogno di alcun permesso di costruire per la tenda-pergolato di copertura !

Da: avv. Eugenio Gargiulo ( eucariota@tiscali.it)

 

Non c'è bisogno di alcun permesso di costruire per la tenda-pergolato di copertura !

 

Non c'è bisogno di chiedere, al Comune, il permesso di costruire se si vuole montare, sul terrazzo, un pergolato a mo' di tenda, mediante una struttura fatta di due pali di legno, fissati al pavimento.

Tale copertura, infatti, non si deve considerare un intervento di ristrutturazione edilizia o un cambio di destinazione d'uso da una categoria all'altra, ma un semplice intervento di natura manutentiva rientrante nell'attività di edilizia libera.

 

Il chiarimento proviene da una recentissima sentenza del Consiglio di Stato.

 

Nel caso deciso dai giudici amministrativi, l'interessato aveva fatto montare, sul proprio terrazzo, una struttura costituita da due pali poggiati sul pavimento e da quattro traverse con binario di scorrimento a telo in pvc ancorata al sovrastante balcone e munita di una copertura rigida di 4 metri quadrati a riparo del telo retraibile.

 

Secondo la Corte, i pali di sostegno della struttura al pavimento del terrazzo dell'appartamento sono poggiati sul pavimento, e non sono pali ancorativi in modo fisso: ciò non configura né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l'alterazione del prospetto o della sagoma dell'edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d'uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimuovibilità, dell'assenza di tamponature verticale e della facile rimuovibilità della copertura orizzontale (retraibile a mezzo di motore elettrico).

 

La stessa deve, invece, qualificarsi alla stregua di arredo esterno, di riparo e protezione, funzionale alla migliore fruizione temporanea dello spazio esterno all'appartamento cui accede, in quanto tale riconducibile agli interventi manutentivi non subordinati ad alcun titolo abilitativo. ( in tal senso Cons. St. sent. n. 1777 dell'11.04.2014.)

Foggia, 15 aprile 2014                                                Avv. Eugenio Gargiulo

 

Va concesso l’ affido “superesclusivo” quando uno dei due genitori si dimostra inidoneo al proprio ruolo!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

 

Va concesso l' affido "superesclusivo" quando uno dei due genitori si dimostra inidoneo al proprio ruolo!

 

Se uno dei due genitori si dimostra inidoneo al ruolo che gli compete, tutte le responsabilità e le decisioni sulle questioni più importanti del minore vengono attribuite all'altro (decisioni, per esempio, su casa, salute e istruzione).

 

Una delle più importanti riforme in materia di famiglia, introdotta da un decreto legislativo dello scorso anno (D. lgs. n. 154/13), riguarda l'annoso problema dell'affidamento dei figli in caso di separazione, introducendo il modello di "monogenitorialità".

Vediamo di che si tratta.

 

La legge stabilisce, come regola generale, l'affidamento condiviso. In pratica, entrambi i genitori mantengono gli stessi diritti e doveri sui figli, con gli stessi poteri e conseguenti responsabilità.

 

Solo quando l'affidamento condiviso diventa di pregiudizio per il minore, il giudice può disporre l'affidamento esclusivo(che, pertanto, si pone come eccezione alla regola).  Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l'esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi . (Art. 337 quater cod. civ.)

 

Dunque, quando il papà o la mamma del minore risultano inadeguati al compito che dovrebbero svolgere, si può derogare al modello di affidamento condiviso. Scatta, in questi casi, l'affidamento superesclusivo in deroga al principio di bigenitorialità. In pratica, a decidere delle questioni più importanti per lo sviluppo, e nell'interesse, del bimbo (come abitazione, salute, educazione e istruzione) sarà esclusivamente l'altro genitore e non più quello che si è dimostrato inadeguato.

 

È quanto emerge dal recente decreto pubblicato dalla nona sezione civile del tribunale di Milano.

 

Ciò potrebbe capitare, per esempio, in tutti quei casi (purtroppo non rari) in cui uno dei due coniugi risulti totalmente assente dalla vita del figlio e lasci le spese di mantenimento a carico dell'ex; o quando questi si riveli inadeguato alla propria funzione di genitore e, magari, utilizzi il bimbo come "merce di scambio" per ricattare l'altro coniuge, minacciandolo che "gli porterà via il piccolo se non si dovesse piegare alle sue richieste".

 

La concentrazione delle responsabilità in capo ad una sola persona, determinata dal nuovo modello di "affidamento superesclusivo" non incide però sulla responsabilità genitoriale: il non affidatario conserva il diritto e il dovere di vigilare su istruzione ed educazione del minore e può, senz'altro, ricorrere al giudice se ritiene che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al suo interesse.

Foggia, 15 aprile 2014                                                Avv. Eugenio Gargiulo

 

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