giovedì 11 febbraio 2016

Collant Curvy: Laura Brioschi madrina del calendario Beautiful Curvy 2016

Calzitaly, al passo con le tendenze della moda curvy, lancia la sua linea con Leggings e Collant Curvy. Testimonial della collezione la bellissima modella Laura Brioschi, protagonista anche del calendario Beautiful Curvy 2016.

Anche quest'anno è arrivata la nuova edizione del calendario Beautiful Curvy 2016, lanciato dall'omonimo sito e dalla sua creatrice Barbara Christmann. Tra le tante modelle che hanno posato per le 14 foto che compongono il calendario c'è Laura Brioschi, a cui è stato affidato anche il ruolo di madrina dell'edizione 2016 del calendario e l'onore di troneggiare in copertina in una bellissima foto in bianco e nero dal sapore un po' retrò.

Il Calzificio Schinelli conosce bene Laura Brioschi visto che un paio di mesi fa è stata testimonial del servizio fotografico dedicato al lancio dei nuovi Collant Curvy acquistabili online su Calzitaly.it. Inoltre Laura era presente allo stand Calzitaly presso la fiera di settore di Berlino "The International Curvy Fashion Fair" insieme a tutto lo staff del calzificio. Un grande successo di pubblico e una grande occasione per mostrare la qualità di questa linea di Collant Curvy made in Italy anche a imprenditori stranieri.

In occasione del lancio della linea Collant Curvy, Calzitaly ha scelto Laura Brioschi, modella italiana molto conosciuta nel panorama della moda curvy. Con grande entusiasmo e professionalità ha lavorato allo shooting e ha partecipato alla fiera in Germania, tenendo informati tutti i suoi affezionati follower sui vari social.

Laura è la persona giusta per rappresentare la Collezione di Collant Curvy : seducente, naturale e semplicemente bella, come i Collant Curvy realizzati da Calzitaly.

La linea Curvy comprende un collant velato classico, disponibile in 20 e 40 denari; la versione 60 denari invece è in morbida microfibra ed ha un effetto più coprente. I Collant Curvy, disponibili in nero e in varie sfumature di nudo, sono la scelta perfetta per le ragazze dalle curve morbide che non vogliono rinunciare alla loro femminilità.

I Collant Curvy sono disponibili anche nel modello 20 den 3D velato con bikini in pizzo disegnato sul ventre, per un tocco sexy ma discreto. Questi modelli di Collant Curvy hanno cuciture piatte, il tassello in cotone e le punte rinforzate e garantiscono alta vestibilità e comfort.

Oltre ai Collant Curvy, nella collezione di Calzitaly troviamo i Leggings Curvy, un capo con speciale lavorazione tridimensionale che avvolge perfettamente il corpo e veste anche le forme più generose. Comodi, morbidi e discreti, diveranno il vostro alleato fedele nella scelta della moda curvy.

La filosofia che sta dietro alla nuova collezione di Calzitaly è la convinzione che tutte le donne sono belle e possano trovare calze e collant con le quali sentirsi a proprio agio ma soprattutto belle.

I Collant Curvy sono il capo che permette a tutte di poter indossare abiti e gonne senza sentirsi ingessati in etichette e convenzioni che vorrebbero vietare alle ragazze più formose di portare certi tipi di vestiti. Allo stesso modo i Leggings Curvy sono pensati per essere indossati liberamente con maxi maglie, abiti e tutto quello che vi viene in mente di abbinarci.

I Collant Curvy sono speciali perché tengono in considerazione le esigenze delle ragazze più formose fin dalla loro progettazione e dalla realizzazione, ovviamente made in Italy con tessuti di alta qualità. Per questo Calzitaly ha scelto come volto della campagna Curvy Laura Brioschi, una ragazza bella e solare ma soprattutto a suo agio con la sua fisicità e che sceglie il suo stile e i suoi outfit con estremo gusto e un'occhio attento alle tendenze della moda.

Se anche voi volete creare outfit trendy come quelli di Laura, fate come lei: partite dallo stile che Calzitaly ha racchiuso nei Collant Curvy.

DAGA (M5S): “TRASPARENZA SUI FONDI DESTINATI AD ALLOGGI POPOLARI”

Lo scorso maggio è stato emanato il  decreto attuativo dell'articolo 4 del Piano Casa dell'ex Ministro Lupi,  il quale stabiliva che era compito del Ministero dare notizia entro 6 mesi, e poi ogni 6 mesi fino all'attuazione di tutto il programma, alla commissione competente per materia, dell'attuazione del decreto in materia di fondi destinati al recupero degli alloggi di edilizia popolare. In una precedente interrogazione presentata ad ottobre 2015 sono stati forniti dati parziali, 4.400 alloggi con lievi lavori da effettuare e 18mila con lavori di ristrutturazione più consistenti su tutto il territorio nazionale, e si affermava la necessità di  reperire nuovi fondi.


A questo fine nel Decreto Legge "Giubileo" sono stati stanziati altri 25milioni di euro per il ripristino degli alloggi.


A quasi un anno di distanza oggi ho chiesto, durante la seduta dell'11 febbraio 2015 della Commissione Ambiente, informazioni dettagliate sull'andamento dell'attuazione del piano di recupero degli alloggi.

Nel rispondere all'interrogazione il Ministero, nella persona del Sottosegretario Del Basso De Caro, ha sostanzialmente ammesso il ritardo del piano di recupero e che al dicembre 2015 sono state messe a disposizione dei bilanci delle regioni solo le risorse finanziarie per gli interventi di lieve entità e che come commissione competente dovremo attendere ancora diversi mesi per conoscere gli esiti del programma.


"Esprimo preoccupazione poichè nel Piano Casa dell'ex Ministro Lupi è prevista la vendita degli alloggi popolari, ed il rischio è di non garantire il passaggio delle famiglie in altri alloggi dato che ad oggi questi mancano o sono assegnati con estrema lentezza. Su questo passaggio il Ministro è stato poco chiaro, e chiedo con forza iniziative concrete per evitare che centinaia di famiglie restino in mezzo ad una strada".


Su questo tema è necessario darsi delle priorità: va attuato il recupero degli immobili già esistenti e bisogna requisire l'invenduto agli speculatori,  invece di mettere in vendita il patrimonio pubblico alla disperata ricerca di ulteriori risorse per continuare a costruire ancora e chissà dove.

Vendere il patrimonio pubblico è un atteggiamento folle e poco lungimirante che ci dimostra che ormai lo stato non si comporta più da buon padre di famiglia nei confronti dei suoi cittadini.
Non è questa la risposta agli scandali vari che ogni tanto quando fa gioco a qualcuno vengono fuori per poi risparire nel nulla.

Serve invece serietà, responsabilità, trasparenza, profonda conoscenza del proprio patrimonio per renderlo disponibile a chi ne ha davvero bisogno. Serve un chiaro stop a consumo di suolo e speculazioni edilizie varie per rimettere invece in circolo l'economia e il settore edilizio con ristrutturazioni e recuperi.


Angelo Figuccia: "Giallo sulle selezioni per l'ufficio stampa del Comune"



Città di Palermo

Consiglio Comunale

FORZA ITALIA

Piazza Pretoria n.1 c.a.p. 90133

Tel. 0917402418 - fax 091 7402443

COMUNICATO STAMPA

ANGELO FIGUCCIA: "GIALLO SULLE SELEZIONI PER L'UFFICIO STAMPA DEL COMUNE"

 "Nella qualità di consigliere comunale di Forza Italia – dice Angelo Figuccia - con un'interrogazione urgente presentata al sindaco Orlando, ho chiesto lumi sulle selezioni interne al personale comunale per l'ufficio stampa del Comune, che sembrerebbe essere diventato una sorta di giallo. "Lo scorso 8 febbraio è scaduto il termine entro il quale i dipendenti comunali interessati potevano presentare le domande per entrare a far parte dell'ufficio stampa del Comune, che attualmente sembrerebbe retto da un paio di dipendenti del corpo dei vigili urbani, nonostante il Comune abbia da tempo in organico un redattore che non viene messo nelle condizioni di lavorare.

Scaduti i termini, ho chiesto al sindaco di sapere quanti dipendenti comunali hanno presentato la domanda, che qualifica attualmente hanno e che mansioni svolgono. Ho chiesto inoltre i motivi per i quali alla dipendente con la qualifica di redattore verrebbe impedito di poter svolgere il proprio ruolo. In questi tempi di spending review, è inconcepibile impedire ad un dipendente di lavorare e di pagare lo stipendio. Mi auguro che il sindaco risponda al più presto e faccia chiarezza su una vicenda che presenta ancora troppi punti oscuri".

 

Palermo, 11 febbraio 2016 


Comunicato Stampa AiFOS: convegno a Torino sulla sicurezza nella scuola

 

Comunicato Stampa

Sicurezza nella scuola: i compiti del dirigente scolastico

Un convegno gratuito a Torino il 16 marzo per parlare della sicurezza degli edifici scolastici e dei compiti e delle responsabilità del dirigente scolastico.
 
Il degrado strutturale degli edifici scolastici è un tema che si affronta tutte le volte che in Italia avviene un crollo in una scuola. Tuttavia spesso l'interesse su questo tema si ferma alla ricerca delle responsabilità dell'ennesimo infortunio grave o mortale e non si traduce in una seria  riflessione sulle cause degli infortuni e, specialmente, sull'organizzazione necessaria per evitarli.
 
Per una vera prevenzione degli incidenti scolastici, come quello relativo al crollo di un controsoffitto avvenuto nel 2008 nel Liceo Darwin di Rivoli e che è costato la vita ad un ragazzo di 17 anni, è importante invece soffermarsi su temi come il ruolo dei dirigenti scolastici e l'importante collaborazione tra 'datori di lavoro' (scuola e ente locale) e servizi di prevenzione e protezione.
 
Proprio per aumentare gli spazi di riflessione sulla sicurezza degli edifici scolastici e migliorare le strategie di prevenzione, l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) promuove a Torino il 16 marzo, insieme ai Centri di Formazione AiFOS Myosotis e Setter Srl, il convegno di studio e approfondimento "Sicurezza edifici: il ruolo del Dirigente scolastico. Compiti, organizzazione e responsabilità".
 
Il convegno – che avrà come partner anche il Consorzio per il Sistema Informativo (CSI) del Piemonte – affronterà diverse tematiche riguardanti la sicurezza strutturale delle scuole.
Si soffermerà, ad esempio, sulle funzioni del dirigente scolastico, sulla necessità di una gestione attiva e pianificata della sicurezza, sulle criticità determinate dal coordinamento tra soggetti diversi e sul rapporto tra scuola e enti pubblici proprietari.
 
Ricordiamo che alla prevenzione dei problemi strutturali del mondo scolastico fa riferimento anche un articolo del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Infatti il comma 3 dell'articolo 18 indica che "gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare (...) la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, restano a carico dell'amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. In tale caso gli obblighi previsti dal presente decreto legislativo, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all'amministrazione competente o al soggetto che ne ha l'obbligo giuridico".
 
E secondo l'articolo 5 del DM 29 settembre 1998 n. 382 "il datore di lavoro, ogni qualvolta se ne presentino le esigenze, deve richiedere agli enti locali la realizzazione degli interventi a carico degli enti stessi; con tale richiesta si intende assolto l'obbligo di competenza del datore di lavoro medesimo. Nel caso in cui il datore di lavoro, sentito l'eventuale responsabile del servizio di prevenzione e di protezione, ravvisi grave e immediato pregiudizio alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e/o degli allievi adotta, sentito lo stesso responsabile, ogni misura idonea a contenere o eliminare lo stato di pregiudizio, informandone contemporaneamente l'ente locale per gli adempimenti di obbligo".
 
Tuttavia per riuscire a fare fronte agli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione delle scuole, l'ente locale non può attendere la segnalazione delle strutture scolastiche, ma deve anche assumere l'iniziativa attraverso azioni di controllo e di manutenzione per garantire la sicurezza di locali e edifici.
 
Di questi temi si parlerà nel convegno "Sicurezza edifici: il ruolo del Dirigente scolastico. Compiti, organizzazione e responsabilità" che si terrà a Torino il 16 marzo 2016 - dalle ore 14.30 alle ore 18.00 – presso la Sala Convegni CSI PIEMONTE in Corso Unione Sovietica, 216.
 
Il programma del convegno:
 
Apertura dei lavori e saluti istituzionali
- Rocco Vitale, Presidente AiFOS
- Maurizio Gatto,Vice Prefetto di Torino, Coordinatore del Comitato Permanente Salute e Sicurezza sul lavoro (relatore in attesa di conferma);
- Nicoletto Raimondo,Direttore CFA, Consigliere nazionale AiFOS
 
 
Interventi
- Prof.ssa Laura Castelletto, Dirigente Scolastico: "Da Dirigente a Dirigente - Verso una gestione attiva e pianificata della sicurezza delle scuole";
- Geom. Stefano Farina, Referente Nazionale AiFOS settore costruzioni: "Il rapporto tra l'Istituzione Scolastica e gli Enti Pubblici Proprietari";
- Prof. Corrado Guarrasi, RSPP scolastico, responsabile RES (Rete per la Sicurezza) della provincia di Torino: "Le criticità determinate dal Coordinamento con soggetti diversi"
 
Sezione aperta (dedicata a quesiti posti dai partecipanti)
 
Conclusioni
 
Questo è il link per il programma e l'iscrizione all'evento: http://aifos.org/section/eventi/eventi_interno/convegni_aifos/sicurezza-edifici-scolastici
 
Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria, e a tutti i partecipanti verrà consegnato un Attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti Formatori area tematica n. 2 – Rischi Tecnici.
 
 
Per informazioni e iscrizioni al convegno:
Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - convegni@aifos.it   
 
 
11 febbraio 2016
 
Ufficio Stampa di AiFOS

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