martedì 21 febbraio 2017

Scopre su Internet delle foto osè della moglie, “prematrimoniali”, e chiede l’addebito della separazione: il giudice gli da torto!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

Scopre su Internet delle foto osè della moglie, “prematrimoniali”, e chiede l’addebito della separazione: il giudice gli da torto!

Vicenda più boccaccesca di così non poteva capitare. Gli ingredienti ci sono tutti: il marito inconsapevole, la moglie dal passato non proprio “cristallino”, ed infine la curiosità morbosa degli scaltri “navigatori del web” e del mondo virtuale di internet ,che spesso “mette a nudo” con la sua immediata e “democratica” diffusività, fatti e circostanze che , in passato, non sarebbero mai venute alla luce.

Si trovava davanti al computer nella propria casa  in provincia di Foggia e, colto da curiosità, ha iniziato a cercare il nome della giovane moglie su Google, per vedere quanti casi di omonimia fossero in presenti rete. Dopo aver digitato il nome, però, la scoperta incredibile. Il web era pieno di fotografie della moglie 26enne, svestita e in pose sexy. Infuriato ha deciso di chiamare al telefono la consorte scoprendo, però, che le foto risalivano agli anni dell’università quando, per acconsentire alle richieste di un compagno di studi, di cui era precedentemente innamorata, la giovane donna si era prestata a posare come una vera e propria modella quasi di film hard.

La donna aveva accettato il rischio di posare per quelle foto, non potendo prevedere che in un futuro prossimo si sarebbe sposata con un altro uomo, e la eco della sua “fama” avrebbe potuto raggiungere il marito grazie alla “popolarità” fornita a quelle foto dalla loro pubblicazione sul web.

E quando il giovane marito ha scoperto che la bella e sexy modella protagonista di quelle foto sexy era proprio la moglie,infuriato ha fatto scoppiare il finimondo fino al punto di richiedere al Tribunale l’immediata separazione giudiziale con addebito alla moglie per colpa grave in quanto si riteneva tradito.

Ma il Tribunale di Foggia non ha inteso aderire alla tesi del marito arrabbiato e, pur concedendo la separazione giudiziale , non ha addebitato la stessa alla giovane moglie, rea solo di un passato prematrimoniale non proprio integerrimo ma alla quale, nel contempo, il marito non poteva imputare nulla in relazione al periodo in cui erano stati sposati.

Sulla pruriginosa vicenda e sulla recente sentenza , interviene il noto legale foggiano Eugenio Gargiulo il quale , nel ritenere corretta la pronuncia giurisprudenziale del Tribunale di Foggia, evidenzia come , dal punto di vista giuridico,  l'addebito della separazione ad uno dei coniugi si possa avere quando quest'ultimo abbia posto in essere una grave violazione dei doveri nascenti dal matrimonio, purchè tale violazione sia stata effettivamente la causa della intollerabilità della convivenza.

Nel caso in cui, quindi, il Giudice appuri che l’origine della rottura del rapporto coniugale è stata causata dalla violazione, da parte di una sola delle parti, dei doveri disciplinati dall’art. 143 c.c (di fedeltà reciproca, di assistenza morale e materiale, di collaborazione nell’interesse della famiglia e di coabitazione), e sussista una specifica richiesta dell' altra parte in tal senso, potrà pronunciare sentenza di separazione con addebito.

Non è quindi possibile - conclude l’avv. Eugenio Gargiulo - addebitare la separazione al coniuge che abbia sempre adempiuto i suoi obblighi di assistenza, quando la sua condotta non ha mai integrato un rifiuto dell'impegno di solidarietà assunto con il matrimonio, come nel delicato caso sottoposto al vaglio dei magistrati dauni.

Foggia, 21 febbraio 2017                                          avv. Eugenio Gargiulo

Ambra Angiolini e Klimt Experience

AMBRA ANGIOLINI E KLIMT EXPERIENCE

Nell'ambito della mostra KLIMT Experience, esposizione multimediale dedicata alla vita e all'opera del celebre artista viennese, nella splendida chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, è stato consegnato il Premio Crossmedia 2017 all'attrice Ambra Angiolini.

Il Premio, alla sua prima edizione, è istituito da Crossmedia, società di progettazione internazionale, produzione, distribuzione e allestimento di mostre multimediali immersive, permanenti e temporanee, caratterizzate da grande appeal, originalità e spettacolarità. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato ad Ambra Angiolini dal Presidente di Crossmedia Federico Dalgas.

Con il termine "crossmedialità", utilizzato in vari ambiti professionali ed artistici, si definisce la capacità di interpretare e fare propri con eclettismo i linguaggi della comunicazione, riuscendo ad esaltarne le rispettive potenzialità.

"Questo premio è un'ottima scusa per aprire le porte ad una mostra stupenda, che merita di essere vista e vissuta - ha dichiarato l'attrice Ambra Angiolini -. Mi piace questo nuovo modo di comunicare, è un linguaggio che non possiamo più escludere: non dobbiamo solo criticarlo perchè non è nato con noi. Io l'ho imparato dai miei figli, da quello che faccio, da come lo faccio e come l'ho sempre fatto, ma tutto ciò che mi ha contaminato mi ha migliorato, non mi ha tolto niente e questo è un modo di fare e diffondere arte che va premiato".

Così nasce il premio, il cui intento è quello di sottolineare il merito di un personaggio pubblico che nel corso della propria carriera, avvalendosi con successo di forme espressive tra loro diverse, ha mostrato, più di altri, trasversalità mediatica.

"Siamo felici ed orgogliosi di consegnare ad Ambra Angiolini questo premio - ha detto Federico Dalgas -: è un'artista che ha incentrato la sua carriera sulla trasversalità mediatica, dalla televisione alla radio, dal teatro al cinema. Recitando molti ruoli e interpretando linguaggi tra loro diversi, la sua figura si sposa alla perfezione con il brand identity del gruppo Crossmedia".

 Tra le figure e i paesaggi di Klimt, rappresentati con immagini selezionate riprodotte dal sistema Matrix X-Dimension, l'attrice viene guidata nella visita in un'immersione totale, senza soluzione di continuità, in un mondo simbolico, enigmatico e sensuale, dove si realizza il trionfo di un'arte senza tempo e confini. A seguire il momento della premiazione. Il prestigioso riconoscimento viene consegnato ad Ambra Angiolini dal Presidente di Crossmedia Federico Dalgas.

Klimt Experience, patrocinata dal Mibact e dal Comune di Firenze

è in programma fino al 2 aprile 2017.

 

Grande successo di pubblico e critica per questa esposizione multimediale: oltre 35.000 gli ingressi nei primi due mesi di programmazione. Numeri importanti, per certi versi eccezionali, soprattutto se riferiti ad un evento espositivo inedito, proposto in uno spazio a gestione privata in una città d'arte, come Firenze, che vanta un'alta concentrazione di straordinari musei e beni architettonici da visitare.

Un progetto innovativo di fruizione dell'arte, esaltato dall'eccezionale impatto visivo delle oltre 700 immagini selezionate per la mostra: 30 proiettori laser trasmettono sui megaschermi dell'installazione oltre 40 milioni di pixel garantendo una definizione maggiore del Full Hd.

Klimt Experience si caratterizza tra l'altro anche per la cura con cui è stato strutturato l'allestimento dell'area introduttiva alla mostra, dove a completamento dei supporti didattici fisici, vengono proposte ai visitatori esperienze integrate di approfondimento per mezzo di tavoli educational multimediali interattivi e degli Oculus Samsung Gear VR,  tecnologia avanzata di realtà virtuale sviluppata dalla società milanese Orwell, che consente di entrare all'interno delle opere percependone tridimensionalmente ogni dettaglio figurativo e cromatico.

La mostra, curata da Sergio Risaliti, è stata e realizzata da The Fake Factory, studio diretto dall'artista e video designer Stefano Fomasi. 

 

Ufficio Stampa

Giorgia Giacobetti Comunicazione

 ufficiostampa@giacobetticomunicazione.com - www.giacobetticomunicazione.com





 

 

 

Avigliana... col morto

Avigliana... col morto

Avigliana col morto è una simpatica (aperi) Cena con delitto con la partecipazione eccezionale dei… veleni. Si sa che è etichettato come velenoso tutto ciò che il nostro corpo non è in grado di assorbire o assimilare e che, anzi, finisce col menomarlo o addirittura ucciderlo. I simpatici autori di Hogwords hanno preso spunto da questo strumento pericolosissimo per dispensare insegnamenti sulle proprietà venefiche di sostanze anche di uso abbastanza comune.

Questa volta, la fonte di ispirazione è stata Charlie Chan, l'investigatore cino-awaiano nato dalla mente e dalla penna di Earl Derr Biggers romanziere statunitense. Nel nostro Paese è diventato famoso con una serie di telefilm interpretati prima da Warner Oland, poi da Sidney Toler ed infine da Roland Winters. Non aggraziato nei movimenti, oggi si considererebbe tranquillamente "sovrappeso", Charlie aveva dalla sua una arguzia ed una pazienza tipicamente orientale. Coadiuvato da alcuni famigliari (figlio numero 1 e numero 2 anche se i suoi figli erano ben 10) e dal fedele autista di colore (Birmingham) ma soprattutto da serissimi poliziotti statunitensi, riusciva sempre a portare a compimento con grande efficacia ogni sua indagine. Il nostro eroe (oggi ad Avigliana) si trova a dover dipanare una intricata matassa fatta di attentati alla vita di un suo carissimo amico italo francese. Nell'affrontare il caso, Charlie entra in contatto con la Confraternita Letteraria e con i suoi membri. Uno di loro commetterà un omicidio. La location della misteriosa vicenda è l'Italia del 1932, luogo e anno a cavallo di due guerre mondiali con svariati interessi economici e politici in gioco.

A La Fabrica, sabato 11 marzo, alle ore 20:00, il Circolo Artistico e Letterario Hogwords presenta "Charlie Chan e la Confraternita Letteraria" liberamente ispirato alle gesta del personaggio inventato da Earl Derr Biggers. La prenotazione è obbligatoria e da diritto al menù+Spettacolo+Libro edito. Per ogni ulteriore info rivolgersi pure ad Alessandro allo 333 424862.




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GIULIA PRATELLI ESCE IL 13 GENNAIO “DALL’ALTRA PARTE DELLE COSE”, IL SINGOLO CHE PRESENTA LA GIOVANE CANTANTE E NE DESCRIVE L’UNIVERSO MUSICALE


Cantautrice, interprete nella resident band dell'EdicolaFiore di Fiorello, ospite fissa nel tour di Marco Masini, ha collaborato con grandi artisti della musica italiana da Enrico Ruggeri a Grazia Di Michele. Ora pubblica un nuovo singolo che anticipa il prossimo disco con la produzione artistica di Zibba.


"Dall'altra parte delle cose" è una canzone dal ritmo coinvolgente che parla del delicato momento in cui tutti abbiamo bisogno di cambiare per rinascere. Una trasformazione necessaria ma faticosa, raccontata in maniera intima e delicata nel video che accompagna il brano, girato e post-prodotto da Giacomo Citro, musicista e videomaker.

Il singolo è il primo estratto dell'album "Tutto bene", in uscita la prossima primavera ed anticipa l'universo artistico della giovane cantautrice.



"Dall'altra parte delle cose segna un nuovo inizio, musicale e personale. Il brano racconta un momento di passaggio, di cambiamento, l'attimo in cui ci si accorge che l'unica cosa di cui si ha bisogno è iniziare a guardare le cose da un nuovo punto di vista e credo che rappresenti in pieno questo momento della mia vita." Giulia





Acquista il singolo su iTunes


Guarda qui il videoclip

(Diretto da Giacomo Citro)








CREDITS DALL'ALTRA PARTE DELLE COSE

Autore: Giulia Pratelli

Produzione: Zibba

Registrato presso Crono Sound Factory di Milano da Simone Sproccati

Mixato presso Mam recording Studio da Riccardo Parravicini

Masterizzato presso Eleven Mastering

Video e foto: realizzazione, post produzione, montaggio di Giacomo Citro





BIO

Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l'attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de "Il Tirreno"), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell'estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album "Via!" (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell'estate 2011 vince il concorso "T Rumors" e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: "Una margherita viola" e "Davanti a un caffè", per l'occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: "Piccole Donne", scritto da Grazia Di Michele, e "Cartoline". Nello stesso anno partecipa al tour "La mia storia…piano e voce" di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un'inedita versione di "Ah che sarà", nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all'EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall'Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo "Scegli il meglio" feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo "Let It Beatles" a Lucca, che omaggia l'Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con "Musica in camera…", dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un'ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all'evento "Serenata per Roma" ("Roma incontra il mondo"/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso.

Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l'Università di Pisa, con il massimo dei voti.



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