venerdì 20 gennaio 2017

2017, Livorno: la città si riappropri della storia sportiva festeggiando i 125 anni del FIDES

Comunicato stampa

 


 

Livorno. Scherma vuol dire FIDES. E questo da 125 anni. Il 2017 sarà un "lungo" anno per il circolo scherma FIDES, un anno importante e rappresentativo di un pensiero sportivo che trova il suo fondamento nell'impegno atletico assiduo, nella correttezza sportiva e nella passione infinita per questa disciplina.


Il circolo scherma FIDES darà inizio alle "danze" il 22 gennaio con la prima prova del Triangolare Mediceo di sciabola (organizzato dai club FIDES Livorno, PULITI Lucca e CUS Siena con l'autorizzazione e il patrocinio della Federazione Italiana e in collaborazione con il Comitato Toscano) che si terrà proprio a Livorno, presso l'impianto Polifunzionale La Bastia. Sì, mediceo: Livorno, Lucca e Siena, tre città che hanno avuto, ciascuna in modo diverso, un forte legame con la nobile stirpe de' Medici che per secoli ha reso illustri queste città di fronte a tutto il mondo.  E tre saranno gli appuntamenti di questo Triangolare: dopo Livorno, la gara si sposterà a Lucca il 19 febbraio "Un omaggio a Puccini" e il 28 maggio a Siena con il "Trofeo Santa Caterina della Rota". Una manifestazione nazionale che si vuole aprire a più atleti possibili e coinvolgere le tante scuole di scherma italiane e non solo.


Ma il 22 gennaio il circolo scherma FIDES – associazione sportiva dilettantistica fondata nel 1892 e diventata fiore all'occhiello della scherma internazionale grazie a indimenticabili spadaccini amaranto come Nedo Nedi, Gustavo Marzi, Rolando Rigoli, Angelo Scuri, i Montano… – non ospiterà solo il Trofeo "125 anni di storia" dedicato alle gare delle categorie GPG individuali di sciabola maschile e femminile. Nel pomeriggio infatti anche i più piccoli e gli esordienti\ le prime lame delle 3 armi (Fioretto, Sciabola e Spada) parteciperanno alla manifestazione nel Trofeo "4 Mori", per permettere loro di essere partecipi a questo anno 2017 di "festeggiamenti FIDES", di confrontarsi nel gruppo dei pari tra loro "più piccoli " e di promuovere questa disciplina tra i giovani.


La manifestazione dedicata ai più piccoli sarà tra le prime in Italia organizzate secondo le direttive della Federazione Italiana Scherma e quindi alternerà fasi ludiche, con giochi propedeutici alla disciplina, ad incontri schermistici finalizzati ad un confronto giocoso che non genererà una classifica finale ma una festa per avvicinare in modo positivo alla scherma.

Il 22 gennaio sarà un giorno importante, dove la scherma si aprirà non solo a tutta la città di Livorno, ma alla Toscana e all'Italia. Un messaggio di "sano sport e competizione" che vuole raggiungere le giovani leve e creare un'ondata di forte visibilità per questa disciplina che fa sempre battere il cuore a tutti gli spettatori delle Olimpiadi e dei Mondiali, ma che troppo spesso viene poi dimenticata.


Un 2017 costellato da tante iniziative del circolo scherma FIDES per i suoi 125 anni (gare, open house dove le leggende labroniche racconteranno le loro esperienze e le loro vittorie, promozione nelle scuole, concorso letterario per la scherma, Gran Galà di fine anno con i "grandi" della scherma…), che vedrà la sua seconda tappa nella Gara satellite internazionale di Fioretto under 14 "I love fencing" il 12 febbraio p.v. presso il Terminal Crociere del Porto Turistico di Livorno, organizzata dal FIDES e patrocinata dalla FIS e dal Comitato Toscano e in collaborazione con il Chinese Fencing Training Center. Un'apertura verso il mondo: parteciperanno atleti provenienti da diverse nazioni (Cina, Romania, Venezuela, Francia, Gran Bretagna, Germania ed altri).


Un'occasione e un'opportunità non solo sportiva, ma anche di civiltà e sociale, dove si incontreranno filosofie di vita e di sport  non poi così tanto lontane e diverse. L'ingresso è libero… per tutti coloro che "amano" questa disciplina.

 

 

 

Per info:

www.circoloschermafides.it  - www.schermatoscana.org

Segreteria Fides Livorno Tel. 0586-814521 - fideslivorno@gmail.com

Fabrizio Santini 338-2929221 o via mail

 

 

 Associazione sportiva dilettantistica fondata nel 189

PALASCHERMA "Nedo Nadi"

Via Allende, 22 (zona Stadio) - 57128 LIVORNO

Tel. 0586-814521

fideslivorno@gmail.com              www.circoloschermafides.it



giovedì 19 gennaio 2017

Vietato fare sesso sul posto di lavoro: si rischia il licenziamento in tronco!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

Vietato fare sesso sul posto di lavoro: si rischia il licenziamento in tronco!

Se si è al lavoro 6 giorni su 7, tra le 8 e le 12 ore ogni giorno, è normale che possa capitare di provare simpatia per un/a collega. Ma se  si decide che il collega è troppo carino per  attendere di frequentarlo fuori dal lavoro,e si opta per farsi trascinare immediatamente dalla irresistibile passione e trasporto amoroso verso lo stesso/a, bisogna valutare seriamente se ne vale la pena.

Nonostante, infatti, gli psicologi moderni affermino che il sesso sul posto di lavoro possa aumentare la produttività di un’azienda, riversando sulla stessa gli effetti positivi e benefici di una relazione amorosa e passionale, i giudici dei tribunali italiani non sembrano vederla allo stesso modo , tanto da considerare assolutamente legittimo il licenziamento in tronco, eventualmente irrogato come sanzione dal datore di lavoro che abbia scoperto due suoi dipendenti avere atteggiamenti intimi sul posto di lavoro , perfino durante la pausa obbligatoria per legge. 

Sulla delicata e pruriginosa questione è intervenuto proprio recentemente il Tribunale di Foggia, che ha stabilito che il licenziamento, irrogato dal datore di lavoro, è legittimo nel caso in cui  il lavoratore venga sorpreso a fare sesso sul posto di lavoro, in quanto lo stesso viene meno agli obblighi contrattuali.

E’  quanto capitato a due giovani dipendenti di un grande supermercato della città di Foggia, licenziati, per l’appunto, per “motivi disciplinari e per giusta causa” in quanto sorpresi a fare inequivocabilmente all’amore sul posto di lavoro .

Una passione senza freni tale da portarli a fare sesso tra le cassette di frutta nel magazzino del supermercato ove lavorano.  O meglio, dove lavoravano: perché la coppia di giovani dipendenti, che è stata sorpresa in inequivocabili atteggiamenti intimi, è stata immediatamente licenziata.

Il Tribunale di Foggia, nel ritenere legittima la massima sanzione elevata nei loro confronti, e quindi il licenziamento,  non  ha inteso condividere la linea difensiva, adottata dai due  lavoratori addetti al supermarket in questione,  per “realizzata violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro, unitamente ad un comportamento manifestamente contrario agli interessi dell'impresa”. (in tal senso vedasi anche Corte di Cassazione n. 23378 del 3 novembre 2014.)

A nulla è servita la tesi, sostenuta dall’avvocato dei due lavoratori licenziati , che  ha cercato di dimostrare che si trattava di un allontanamento temporaneo , «la temporaneità dell'allontanamento, l'ubicazione del magazzino, il livello di inquadramento, l'assenza di danni, l'assenza di precedenti disciplinari» ,e che la contestazione disciplinare doveva portare ad una sanzione meno severa ,ossia la multa fino a 4 ore di retribuzione, essendo i lavoratori colpevoli solo del non presenziare temporaneamente nel posto di lavoro e senza il necessario permesso. Per tale motivo i lavoratori  licenziati lamentavano la violazione e falsa applicazione dell'art. 7 della Legge n. 300 del 1970, chiedendo una sanzione pari ad una multa invece del licenziamento.

Commentare una sentenza di questo tipo -  evidenzia l’avv. Eugenio Gargiulo, di Foggia, recentemente proclamato dalla Google Zeitgeist , l’avvocato italiano “più cliccato sul web” per l’anno 2016 - potrebbe essere, o forse certamente lo è, superficiale, nel senso che indubbiamente la poco professionalità e serietà dei protagonisti della vicenda “boccaccesca” è innegabile. È importante però, come accennato nella breve narrazione del fatto, che l’assenza di serietà della coppia di dipendenti licenziati  e la loro negligenza, non si affermano sul fatto che abbiano avuto un rapporto sessuale . Affermare questo sarebbe senz’altro ridicolo. Ciò che viene contestato loro non è nemmeno che lo abbiano avuto sul posto di lavoro. È la conseguenza di questo comportamento che ha determinato il licenziamento, cioè il fatto che  i due dipendenti/commessi si siano resi irreperibili e che, quindi, se ci fosse stata un’emergenza, non sarebbe stato possibile contattarli.

Chiaramente poi – conclude l’avv. Eugenio Gargiulo - l’essere stati sorpresi dal datore di lavoro, ha reso la loro posizione inevitabilmente indifendibile. Magari se non fossero stati sorpresi svolgerebbero ancora il loro lavoro. In ogni caso, nel dubbio, va affermato con certezza che sarebbe molto meglio che un dipendente faccia sempre quello che ci si aspetta una persona faccia sul posto di lavoro, cioè lavorare!!!

Foggia, 19 gennaio 2017                                           avv. Eugenio Gargiulo

MAGGIORANZA SOTTO PER TRE GIORNI CONSECUTIVI, DICHIARAZIONE VENTOLA E PERRINI

MAGGIORANZA A RISCHIO, VENTOLA E PERRINI (COR): PER TRE GIORNI SENZA NUMERI. OGGI IL CENTROSINISTRA E' CADUTO SUGLI UCCELLI E I CINGHIALI

Ironico il commento dei due consiglieri regionali dei Conservatori e Riformisti, Francesco Ventola e Renato Perrini, che hanno votato contro il provvedimento

 

La battuta viene anche facile: la maggioranza cade - per il terzo giorno consecutivo – sugli uccelli e i cinghiali, ma è sotto gli occhi di tutti uno scollamento fra i provvedimenti della Giunta e i consiglieri regionali di centrosinistra.

Oggi l'inghippo si è verificato durante la seduta congiunta della IV e V Commissione, chiamate a dare un parere su una delibera di Giunta approvata in tutta fretta sul finire dello scorso anno (sempre per rispettare qualche obbligo previsto da altre leggi) senza aver preventivamente ascoltato i consiglieri regionali. Si trattava di modifiche e integrazioni al regolamento regionale n. 6 del 2016 in tema di Conservazione delle direttive comunitarie per i Siti di Importanza Comunitaria e della possibilità di cacciare in queste aree.

Al momento del voto la maggioranza è andata sotto, così come non aveva i numeri per proseguire i lavori della V  Commissione convocata per discutere di altri argomenti.

Tre indizi costituiscono una prova! E quindi se per tre giorni di fila la maggioranza di centrosinistra non ha i numeri per eleggere i garanti dei minori e dei detenuti, per approvare il Piano di Riordino e oggi su un provvedimento faunistico qualche problema interno alla coalizione esiste. Il presidente Emiliano ne prenda atto e non liquidi anche questa vicenda con la solita sbruffoneria!

 

Bari, 19 gennaio 2017




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IL PD STRAFOTTENTE E LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE COMMISSIONE SANITA', DICHIARAZIONI DI ZULLO

PIANO RIORDINO, ZULLO (COR): UN PD STRAFOTTENTE DANNEGGIA EMILIANO E I PUGLIESI

Dichiarazione del presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo

 

Che il presidente Emiliano dichiari, anche di fronte alla seconda bocciatura, che va avanti sul Piano di Riordino non è condivisibile ma è nelle sue facoltà governative. Ma che a spronarlo a procedere sia il partito di maggioranza relativa, il Pd,  che più di chiunque altro dovrebbe sentire la responsabilità dello scollamento della coalizione, è davvero molto grave!

Da una parte sa di strafottenza - di chi pensando di avere dalla sua parte la logica dei numeri, non si interessa né delle conseguenze politiche, ma soprattutto sanitarie - dall'altra di una sottovalutazione di quanto sta avvenendo nella maggioranza della Regione, dove anche oggi su argomenti meno "scottanti" sono mancati i numeri.

La più importante forza politica della maggioranza avrebbe, invece, dovuto cogliere l'occasione per azzerare i contrasti e invitare il suo Presidente a rivedere il Piano, nell'interesse della stessa maggioranza, ma soprattutto dei pugliesi. 

Commissione Sanità, Zullo (CoR): "Garantiamo noi il funzionamento dei lavori, ma ricordiamo che il presidente ha un ruolo di garante e non di parte"

Dichiarazione del presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo

 

In attesa che la maggioranza faccia chiarezza al suo interno e il presidente Romano e il suo vice Pellegrino sciolgano la riserva sulle dimissioni date ed annunciate, al fine di assicurare il buon funzionamento della Commissione Sanità, siamo pronti attraverso il nostro collega di partito e vicepresidente della stessa, Luigi Manca, ad assicurare il prosieguo delle attività.

E lo facciamo sia perché gli argomenti che riguardano la Sanità non possono essere in balia di problemi interni alla maggioranza, sia per il rispetto dovuto all'Istituzione stessa.

A Romano e Pellegrino voglio, però, ricordare che presiedere un organismo regionale è svolgere un ruolo super partes e di garanzia del buon andamento dei lavori. Non significa certo essere partigiani e tifare per questa o quella parte. E mi meraviglia non poco doverlo ricordare a due colleghi che stimo e che hanno, ognuno nel proprio settore, esperienza politico-amministrativa di tutto rispetto



Bari, 19 gennaio 2017



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