martedì 25 luglio 2017

TAMMY CANTA “GET ON THE GOOD FOOT” INSIEME ALLA STORICA BAND DI JAMES BROWN

Tammy al fianco del grande Fred Wesley della Band Originale di James Brown "Live in Porretta Soul Festival".

Tammy dopo anni di gavetta finalmente corona il sogno di una vita; al Porretta Soul Festival canta nella Band Originale del mitico James Brown. Momenti emozionanti quando viene chiamata sul palco da Danny Ray, il mitico maestro di cerimonie di Mr Brown, e a seguire entra anche la "Leggenda", il grande Fred Wesley che insieme a tutta la band accompagnano Tammy nell'esecuzione di "Get on the good foot". A Porretta il brano è stato registrato "live" con tutte le traccie separate e presto uscirà sul mercato internazionale su tutti i principali Web Store. La collaborazione tra Tammy e la "The Original James Brown Orchestra" continuerà nel tempo, con la pubblicazione di questo singolo e con un probabile tour negli Stati Uniti. Per Tammy ha inizio quindi un percorso professionale e discografico che la porterà, in questo finale del 2017, a duettare e collaborare con diversi artisti di caratura internazionale, l'inizio è stato tra i migliori con la Band di Mr. Dinamite, ma a seguire ci saranno delle belle sorprese, Tammy non le vuole fare anticipazioni per scaramanzia e aspetta l'uscita discografica di "Get on the good foot" Worldwide! Comunque ha iniziato con…il "piede giusto", nessun titolo poteva essere migliore di questo! Tammy nasce 32 anni fa a Londra da genitori di origine siciliana, con la passione per la musica che la porterà ad interpretare i grandi classici della musica internazionale, ma non dimentica le origini, nonostante l'influenza anglosassone Tammy interpreta anche i classici italiani e le canzoni che da piccolina gli facevano sentire i suoi genitori, quindi la melodia si fonde con il rock inglese e influenzerà per sempre il suo modo di cantare e i suoi gusti musicali. Ma come tutti i giovani che seguono le tendenze, anche lei tende l'orecchio ai miti d'oltreoceano, ed ecco comparire nel suo repertorio da ragazzina Aretha Franklin, Whitney Houston, Celine Dion, Kym Mazelle per arrivare ai Linkin Park, con quella radice rock che sempre riemerge dal suo passato inglese e che influenzerà sempre i suo percorso musicale. Insomma Tammy si trova al bivio tra la melodia italiana e il rock inglese, due mondi al confronto, apparentemente distanti ma in fondo,  coabitando insieme, potrebbero fornire una chiave di successo. Al Porretta Soul Festival Tammy ha proposto la grinta, e per niente intimidita dalla folla di fans di James Brown, ha agguantato il microfono con  piglio professionale, violentando un po' il suo inglese per far posto all'accento più maccheronico dei cugini americani, ma mantenendo la aplombe inglese e immedesimandosi un po' nell'anima dei neri americani, seguendo la scia del "The Godfather of Soul". Un successo! Che gli ha fatto guadagnare applausi, autografi e complimenti da un pubblico maturo che era venuto per la ascoltare la "Leggenda" ma che ha trovato in Tammy una valida compagna di viaggio.

lunedì 24 luglio 2017

CruiSym 300: il nuovo scooter Sym bello e comodo

Sym Cruisym 300 ABS Euro 4 è il nuovo scooter della casa di Taiwan dallo stile sportivo e moderno, perfetto per spostarsi in città, ma anche per compiere viaggi più lunghi in tutta comodità.

Il nuovo modello è stato pensato per inaugurare una nuova generazione di scooter caratterizzati dalla linea sportiva ma equipaggiati al meglio, in grado di offrire un  comfort di guida elevato.

Allo sguardo il nuovo scooter si presenta con delle linee geometriche, elementi estetici sportivi carbon look, ampie prese d'aria e colorazioni molto moderne, come il nero opaco o gli abbinamenti nero e rosso, o verde militare e nero. L'estetica è decisamente piacevole e d'impatto, e segue quella vista anche su alcune auto giapponesi, molto filante e spigolosa.

Ottimo l’equipaggiamento. Il nuovo Sym Cruisym 300 ABS monta elaborati gruppi ottici, con faro a doppio elemento all'anteriore e belle e funzionali luci di posizione LED. Sul posteriore le luci sono contenute in un elemento esagonale full-LED con design 3D molto bello. Gli indicatori di direzione anteriori sono stati integrati nella base degli specchietti, mentre quelli posteriori fanno da cornice alla luce.

Ma non finisce qui. Gli specchietti sono ripiegabili come quelli di un’auto, il parabrezza è regolabile in altezza per consentire al pilota di adattarlo in base al meteo, al percorso seguito o alle sue volontà, e sulla parte anteriore è presente un alloggiamento per una microcamera, qualora il pilota volesse riprendere il video del suo viaggio. Bello e moderno il quadro digitale / analogico, che si può connettere allo smartphone tramite il bluetooth.

Come dicevamo sopra, il Sym Cruisym 300 ABS è uno scooter comodo. La posizione di guida, infatti, è perfetta per permettere al pilota di distendere le gambe in una maniera ottimale, per stare comodo anche durante gli spostamenti più lunghi. La pedana, infatti, si allunga dalla parte posteriore, dove incontra la pedaliera per il passeggero, fino al retroscudo, dove si inclina di 40°, in modo tale da permettere un’ ideale condizione di riposo delle gambe.

Il pilota potrà contare anche su un ampio vano sottosella, dove entrano anche due caschi integrali e su un vano retroscudo, dove è presente anche una comoda presa USB da 12v per ricaricare i dispositivi elettronici.

Il motore è un ottimo 300cc a iniezione con omologazione Euro 4 e il raffreddamento a liquido. Sullo scooter è presente il dispositivo di sicurezza per la frenata, l’ABS, che evita il bloccaggio della ruota per scongiurare il pericolo di cadute dovute a frenate brusche.

Insomma, il nuovo Sym Cruisym 300 ha tutte le carte in regola per diventare uno degli scooter più di successo sul mercato.

Trasformare i disegni dei bambini in gioielli: un sogno che diventa realtà!

Trasformare i disegni dei bambini in gioielli è un sogno che può diventare realtà! Basta prendere un disegno a tuo figlio, a tuo nipote o al bambino a cui devi fare un regalo, e recarti in un laboratorio orafo davvero specializzato. Spesso basta rivolgersi al laboratorio orafo direttamente attraverso un sito internet.

Tutti i bambini amano disegnare. Attraverso i disegni raccontano le loro storie quotidiane, i loro sogni e desideri,  esprimono quello che più gli piace e il loro rapporto con gli altri. Ai loro occhi, il contenuto dei loro disegni è ovviamente più importante della tecnica utilizzata. Spesso non riescono a distaccarsi dalle loro creazioni. Ci tengono così tanto che chiedono a mamma o a papà di appenderle al muro. Anche i genitori amano i disegni dei loro piccoli, soprattutto quando vedono che sono stati creati con tanta passione, e spesso li conservano in album o li ripongono in un luogo sicuro, per evitare che si rovinino. Molti di noi possiedono i disegni realizzati quando eravamo piccoli, grazie a chi li ha conservati con cura.

Oggi, grazie alla tecnologia e all’esperienza degli artigiani orafi più abili, è possibile trasformare i disegni dei bambini in gioielli bellissimi, da regalare, da portare con sé o da donare ai più piccoli. Immaginate con quale orgoglio i bambini indosserebbero un gioiello realizzato a partire da un loro disegno, o con che felicità ammirerebbero un loro disegno trasformato in oggetto prezioso e indossato da mamma o papà.

E’ possibile creare gioielli partendo da ogni disegno, recandosi in oreficeria e anche comunicando via web con l’artigiano orafo. Recandosi sul sito internet di un laboratorio orafo specializzato, infatti, è possibile inviare un disegno, dopo averlo scansionato, agli esperti che creeranno un gioiello seguendo tutte le indicazioni del cliente riguardanti materiali, dimensioni ecc. In questo modo l’oreficeria che lo riceverà potrà iniziare a trasformare i disegni dei bambini in gioielli. Alla fine della lavorazione, l’oreficeria lo potrà inviare a casa del cliente, o questo potrà ritirarlo in negozio. E’ il bello della personalizzazione e di realizzare un sogno per noi stessi e per i nostri piccoli.

Comunicato: il Golf dai Colli Euganei ad Alleghe per l'estate

Gentilissimi,

 

invio di seguito e in allegato comunicato e foto

relative all’Alleghe Golf School che parte dai nostri Colli Euganei, grazie alla Montecchia Golf Academy,

per le Dolomiti, nell’ambito del Progetto di Eccellenza della Regione del Veneto “Italy Golf and More 2”

 

Con preghiera di diffusione, rimango a disposizione per ogni ulteriore dettaglio.

 

Cordiali saluti

Monya Meneghini

dir. 338.8166555

 

Comunicato Stampa

L’esperienza delle 54 buche della Montecchia Golf Academy ad Alleghe per l’estate

Il gruppo PlayGolf54 che in quel 54 rappresenta le buche complessive dei tre Golf sui Colli Euganei, Golf della Montecchia, Terme di Galzignano Course e Golf Frassanelle, ha portato l’esperienza dei maestri della Montecchia Golf Academy sulle Dolomiti. L’anno scorso si era aperta la collaborazione con il Golf Club Cortina, le 9 buche nel mezzo di cime mozzafiato, quest’anno è stata l’occasione per la Golf School ad Alleghe ospitata da Alleghe Funivie. Il Golf, tornato a essere sport olimpico, si sta sempre più diffondendo anche in Italia mentre nel mondo è già una delle attività atletiche più praticate sia da donne che uomini e soprattutto molto amato dai giovani.

Tornando alla montagna, le affinità poi tra golf e sci sono davvero molte, più di quante si possa immaginare, la sfida contro il percorso per fare meglio degli avversari, la concentrazione e l’impegno con se stessi per migliorare la performance atletica, l’amore per la natura, lo sport all’aria aperta ammirando bellissimi panorami.

Il campo pratica Alleghe Golf School sarà aperto nei prati di Piani di Pezzè dalle 10.00 alle 17.00 dal lunedì alla domenica, per dar modo a turisti e residenti di poter accedere durante la giornata. Le lezioni hanno il costo simbolico di 10 euro a persona, comprensivo dell’assistenza dell’esperto maestro Antonio Lionello e dei suoi colleghi della Montecchia Golf Academy, oltre a tutta l’attrezzatura utile ad imparare a giocare a golf o a tenersi allenati, per gli atleti che già praticano questo sport. 

La sinergia tra Montecchia Golf Academy e Alleghe Golf School è all’interno di un programma di promozione sportiva e turistica legata al Golf e promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito del Progetto di Eccellenza “Italy Golf and More 2” con il sostegno del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Comune di Alleghe, Golf In Veneto, Ski Civetta e Alleghe Dolomiti Italia. Per informazioni e iscrizioni www.playgolf54.it o il numero diretto 333 2999923.

Il programma di eventi presso Alleghe Golf School prevede anche il prossimo 29 luglio, una giornata di festeggiamenti con le istituzioni e ospiti d’onore per lanciare ufficialmente questa nuova offerta sportiva del comprensorio, a disposizione però degli sportivi in zona, già da metà luglio.

 

 

 

Comunicato: il Golf dai Colli Euganei ad Alleghe per l'estate

Gentilissimi,

 

invio di seguito e in allegato comunicato e foto

relative all’Alleghe Golf School che parte dai nostri Colli Euganei, grazie alla Montecchia Golf Academy,

per le Dolomiti, nell’ambito del Progetto di Eccellenza della Regione del Veneto “Italy Golf and More 2”

 

Con preghiera di pubblicazione, rimango a disposizione per ogni ulteriore dettaglio.

 

Cordiali saluti

Monya Meneghini

dir. 338.8166555

 

Comunicato Stampa

L’esperienza delle 54 buche della Montecchia Golf Academy ad Alleghe per l’estate

Il gruppo PlayGolf54 che in quel 54 rappresenta le buche complessive dei tre Golf sui Colli Euganei, Golf della Montecchia, Terme di Galzignano Course e Golf Frassanelle, ha portato l’esperienza dei maestri della Montecchia Golf Academy sulle Dolomiti. L’anno scorso si era aperta la collaborazione con il Golf Club Cortina, le 9 buche nel mezzo di cime mozzafiato, quest’anno è stata l’occasione per la Golf School ad Alleghe ospitata da Alleghe Funivie. Il Golf, tornato a essere sport olimpico, si sta sempre più diffondendo anche in Italia mentre nel mondo è già una delle attività atletiche più praticate sia da donne che uomini e soprattutto molto amato dai giovani.

Tornando alla montagna, le affinità poi tra golf e sci sono davvero molte, più di quante si possa immaginare, la sfida contro il percorso per fare meglio degli avversari, la concentrazione e l’impegno con se stessi per migliorare la performance atletica, l’amore per la natura, lo sport all’aria aperta ammirando bellissimi panorami.

Il campo pratica Alleghe Golf School sarà aperto nei prati di Piani di Pezzè dalle 10.00 alle 17.00 dal lunedì alla domenica, per dar modo a turisti e residenti di poter accedere durante la giornata. Le lezioni hanno il costo simbolico di 10 euro a persona, comprensivo dell’assistenza dell’esperto maestro Antonio Lionello e dei suoi colleghi della Montecchia Golf Academy, oltre a tutta l’attrezzatura utile ad imparare a giocare a golf o a tenersi allenati, per gli atleti che già praticano questo sport. 

La sinergia tra Montecchia Golf Academy e Alleghe Golf School è all’interno di un programma di promozione sportiva e turistica legata al Golf e promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito del Progetto di Eccellenza “Italy Golf and More 2” con il sostegno del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Comune di Alleghe, Golf In Veneto, Ski Civetta e Alleghe Dolomiti Italia. Per informazioni e iscrizioni www.playgolf54.it o il numero diretto 333 2999923.

Il programma di eventi presso Alleghe Golf School prevede anche il prossimo 29 luglio, una giornata di festeggiamenti con le istituzioni e ospiti d’onore per lanciare ufficialmente questa nuova offerta sportiva del comprensorio, a disposizione però degli sportivi in zona, già da metà luglio.

 

 

 

MATTEO GRECO “DIFENDIAMOCI” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE MARCHIGIANO



Una canzone dalle atmosfere rock e metal che si fa portavoce di un messaggio ben preciso: unire le forze, senza badare a colori politici, con l'unico obbiettivo di preservare la nostra cultura e civiltà.

La visione che Matteo Greco ha della musica è rivolta a comunicare, trasmettere un messaggio attraverso emozioni, parole e musica. Dietro le sue canzoni ci sono sempre argomenti e precisi che toccano anche temi sociali, andando molto spesso controcorrente, proprio per cercare di far riflettere a 360° sulla vita che ci circonda e creando anche spaccature di opinioni. Il cantautore non sceglie infatti di sventolare la bandiera dell'applauso scontato ma il suo obiettivo è quello di raccontare la vita da vari punti vista per cercare di far riflettere ed incontrare anche correnti di pensiero opposte.




Guarda il video su YouTube


Il singolo è estratto da un album di prossima, ancora in lavorazione, di prossima uscita.


BIO


Matteo Greco è un cantautore marchigiano, le sue canzoni raccontano la vita quotidiana, l'amore, le gioie, le delusioni e i problemi sociali che circondano il nostro vivere. Suona la chitarra acustica e il pianoforte, ha collaborato alla realizzazione di alcuni progetti con Vince Tempera e  Franco Cristaldi.
Comincia la carriera come organizzatore di eventi e vocalist in discoteche della riviera adriatica. Ha collaborato come cantante con alcuni network marchigiani come Radio Linea n°1 e Radio Arancia Network dove oggi
conduce il programma radiofonico benefit "Finalmente a Casa" in onda ogni domenica mattina, dedicato a favorire le adozioni dei cani ospiti nei canili. E' anche l'organizzatore dell'omonimo evento benefit "Finalmente a Casa" che ogni anno porta sul palco in piazza i cani dei canili da adottare. Tra i suoi brani più ascoltati "Liquirizia" (2001), "Telo Mare" realizzata in collaborazione con il team di Francesco De Gregori tra cui Alessandro Svampa, Franco Cristaldi e Paolo Giovenchi, "La strada delle Orfanelle" cantata in duo con Silvia Mezzanotte e diventata canzone simbolo della causa delle Orfanelle Galletti Abbiosi di Ravenna (2012), "La Soluzione" (2013), Carabiniere Spara (2015) che riporta alla luce il massacro di Kabobo affinchè episodi del genere non si ripetano mai più, registrato con Franco Cristaldi e Lele Melotti, "Dammi del Tu" (2017) brano dedicato al rapporto cane-uomo con un video realizzato all'interno di un canile per le adozioni dei cani ripresi all'interno dei box.

ESPERIENZE LIVE:

Matteo ha all'attivo centinaia di date e concerti insieme alla sua band e in acustico. Si è esibito in molti club italiani tra i quali  "Le Scimmie" di Milano e il "Rolling Stones" e in numerose piazze italiane. Nel 2001 Liquirizia Tour Italiano con 25 date, nel 2002 è semifinalista all'accademia di Sanremo ed è ospite al Maurizio Costanzo Show, nel 2003 è voce ufficiale di Radio Linea Network con 40 date nelle piazze del tour Rumore, nel 2004 Disco Rock Tour con la band I Raccomandati, nel 2006 il Telo Mare Tour Italiano con 28 date in piazza , tra le date di quel tour anche l'apertura del tour di radio 105 ad Arezzo e Motorshow di Bologna, nel 2013 la Soluzione Tour, nel 2014 realizza lo spettacolo teatrale "La strada delle Orfanelle", dal 2014 al 2016 è voce ufficiale del Summer Tour con Radio Arancia Network. Nel 2017 è partito il tour estivo nelle piazze con la sua nuova band formata da Mauro Saracini alla batteria, Lorenzo Carancini alla chitarra e Thomas Bianchi al basso.


DISCOGRAFIA:

2001 - Liquirizia (Ed American Records)

2006 - Giornate d'inverno (Ed. Mami Music - Zelda Music)

2012 - La Soluzione "SINGOLO" (Zimbalam)

2013 - La Soluzione (Ed. Music Force)

2015 - Carabiniere Spara "SINGOLO" (Zimbalam)

2017 - Dammi del Tu "SINGOLO"

2017 – Difendiamoci "SINGOLO"


Contatti e social


SITO www.matteogreco.it

CANALE YT https://www.youtube.com/channel/UCfFHwv2eFngaiPNbeKPhkag

FACEBOOK https://www.facebook.com/matteogrecorock/

INSTAGRAM https://www.instagram.com/matteogrecocantautore/

TWITTER https://twitter.com/matteogrek






MICHELE SCHIANO “VOGLIA D’ESTATE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTANTE ISCHITANO E STAR DEL WEB


Un brano che racconta della voglia di sfuggire ad un inverno stressante abbandonando la vita quotidiana per poi raggiungere luoghi lontani ed estemporanei e fare esplodere finalmente l'estate.

Il brano, arrangiato da Mauro Spenillo, si caratterizza da un sound pop con sfumature anni '80. "Voglia d'estate" e la canzone di tutti e per tutti, che una volta ascoltata entra nella mente e non esce più.




Guarda il video su Youtube



«Per me la musica è esplorare un attimino se stessi, lasciarsi andare a pieno e creare melodie che ti liberino l'anima e in certi casi ti guariscano e sanano le ferite. La musica è mettersi in gioco è sfuggire dalla realtà e in certi casi è anche follia». Michele Schiano


BIO


Michele Schiano è un giovane cantautore dell'isola d'Ischia. La sua musica è ispirata alla voglia di ricercare note e melodie che tocchino il cuore, che sfiorino la sensibilità e che indichino qualcosa di magico nella vita delle persone. Molti i concorsi canori e tante le canzoni che ha scritto per sé e per altri artisti emergenti; tra queste "Apri il cuore", un brano che mette a confronto il mondo reale e una realtà, e "Gli angeli del mondo", ispirata allo sterminio degli ebrei, Schiano è inoltre conosciuto sul web per alcuni video simpatici con la propria nonna, scomparsa da qualche mese, ed è attualmente seguito sul proprio canale Facebook da 120 mila persone. Il rapporto con la nonna e con la cagnolina Mia è stato magico a tal punto da essere preso in considerazione da centinaia di persone che ancora lo seguono fedelmente. Da questa storia nasce una canzone dedicata alla nonna Immacolata, famosa sul web come imperatrice del Buvero, intitolata "l'Imperatrice".


Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/michelisto

BLACK MAGIC TREES “A VIOLENT TURBULENCE” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “SECRETS”



Un veemente attacco d'ira, politicamente indirizzato, si pone nel cuore nevralgico di un brano che ondeggia fra un sound blues e un animo rock.

BMT creano un suono potente unito a profondità poetica, una ricerca volta all'essenzialità primordiale del linguaggio, con liriche provocatorie e melodie forti ed accattivanti, a tratti struggenti. BMT spingono la propria ricerca all'estremo. Le strutture intese come logica di ascolto, muoiono per dar spazio all'emozionalità della composizione ed alla passionalità, a tratti "blues", del pathos interpretativo.




Guarda qui il videoclip



Il primo album dei BMT, "Secrets", racchiude tutto l'istinto di un primo entusiastico lavoro raccontando il disorientamento dell'uomo moderno attraverso i sentimenti più istintivi ed i sogni più profondi. È un desiderio inconscio di fuga dalla realtà verso un orizzonte che riporta nostalgicamente ad un mondo che non c'è più e che probabilmente non è mai esistito se non nei propri sogni di bambino.



BIO


BMT è nato dall' incontro di Daniel Melani e Francesco Ballerini. Tutto è iniziato prendendosi poco sul serio ma con la voglia di sperimentare, dopo esperienze passate arrivate al culmine. La sintonia tra i due è scaturita subito con grande facilità di scrittura. L' intero album è stato scritto nell' arco di 6/7 mesi non più di otto ore la settimana. BMT è già a lavoro per il prosieguo di Secrets, dimostrando che le cose buone vengono fuori con il lavoro ma solo quando è spontaneamente voluto.



Contatti e social


Facebook www.facebook.com/blackmagictrees/?fref=ts

Invio materiale promozionale: UMMAGMA - LCD (Robin Guthrie RMX) (Label Osura // Somewhereold Records)

Ummagma

 

Immagine incorporata 1

 

 

LCD
Label Obscura/Somewherecold Records 
22 September 2017

 

PER I FAN DI: Cocteau Twins, Stereolab, Curve, Broadcast, GEMS, Beach House, MGMT

Link destinati all'ascolto e al pre-order:

 

Pre-order (digital, CD)  https://ummagma.bandcamp.com/album/lcd
U.S. pre-orders (CD) https://swcummagma.bandcamp.com
Pre-order (cassette) https://labelobscura.bandcamp.com/album/lcd
Soundcloud https://soundcloud.com/ummagma/lama-robin-guthrie-mix

Ummagma 'Lama' https://youtu.be/hb4WxVTJPeY


C'è chi dice che non incontrerai mai i tuoi eroi, gli Ummagma hanno fatto proprio questo e il risultato è un mix di sonorità stupefacenti che si racchiude nel loro prossimo EP 'LCD'.

Dopo che Robin Guthrie ha ascoltato la loro traccia "Lama", originariamente contenuta sull'album di debutto della band "Antigravity", interessatosi al progetto, sono bastati gli amici reciproci che ha messo in contatto la band e il multi-strumentalista Cocteau Twins per far nascere subito una collaborazione. Il risultato è questa meravigliosa nuova versione della canzone, che vede Guthrie non solo e re-mixare la canzone ma anche partecipare in prima persona aggiungendo parti di chitarra al brano. Ummagma è una band la cui improbabile back story spiega perfettamente la loro musica mercuriale. Shauna McLarnon, una cantante della selvaggia Yukon e Alexander Kretov, un multi-strumentalista di una piccola città dell'Ucraina, si sono incontrati nella periferia suburbana di Mosca dopo aver perseguito molte avventure solistiche. Abbracciando i loro interessi musicali condivisi e affascinati dagli ambiti musicali divergenti dell'altro, dall'unione consolidata dei due nascono gli Ummagma .

 

Nel 2013 hanno vinto l'Alternative Eurovision di Amazing Radio ed hanno rappresentato l'Ucraina tra 23 paesi.

 

"Lama" esiste in una dimensione alternativa di derive ambientali e texture soniche, che si infrangono sull'ascoltatore in onde dolci e poi si ritirano in un mondo sonoro crepuscolare fatto di sentieri sbiaditi, trovati tra realtà e inconscio. Questo è un suono che Guthrie ei suoi colleghi dei Cocteau Twins hanno contribuito a pioniere e ad evolversi durante gli anni '80 - un suono che ben si contraddistingue nel panorama musicale.

 

'LCD' vanta ben due collaborazioni con musicisti leggendari, l'altro è Dean Garcia dei Curve e noto componente degli SPC ECO . All'inizio di quest'anno, Ummagma ha co-pubblicato il maxi-singolo "Winter Tale" con un altro pioniere del dream-pop della 4AD A.R.Kane.

'LCD' sarà rilasciato il 22 settembre attraverso Label Obscura (cassetta) e Somewherecold Records (CD), ed è già disponibile per il pre-ordine sul proprio Bandcamp del duo.

 

Contatti Ummagma

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Contatti Label Obscura
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Contatti Somewherecold Records
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Contatti Shameless Promotion PR (USA;Canada)
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Per informazioni, materiale promozionale e richiesta interviste contattare:

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Elia Capitani: elia.capitani@gmail.com


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domenica 23 luglio 2017

Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

COMUNICATO STAMPA

 

Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

 

Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l'adesione al percorso intrapreso

                     

 

Roma, 23 luglio 2017 - In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della "Commissione Jo Cox". Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d'Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l'emblematico e significativo  riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.

L'incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l'intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di  una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.

Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c'erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l'Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.

Il commento sull'appuntamento politico è stato affidato al leader dell'Italia dei Diritti.

"Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini — ha dichiarato De Pierro — per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all'attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell'odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E' una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un'intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell'emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L'ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell'alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l'unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell'esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all'alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l''unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell'alveo del sessismo, del bullismo e dell'intolleranza a sfondo razziale. Su quest'ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell'applicazione, e ben venga la proposta dell'onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l'altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l'occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l'odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l'introduzione dell'art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l'emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell'azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi". 

(Foto di Marco Bonanni)

 

 

Ufficio Stampa Italia dei Diritti

Capo Ufficio Stampa

Fabio Bucciarelli       

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sabato 22 luglio 2017

Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

COMUNICATO STAMPA

 

Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

 

Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l'adesione al percorso intrapreso

 

 

Roma, 22 luglio 2017 - In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della "Commissione Jo Cox". Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d'Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l'emblematico e significativo  riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.

L'incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l'intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di  una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.

Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c'erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l'Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.

Il commento sull'appuntamento politico è stato affidato al leader dell'Italia dei Diritti.

"Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini — ha dichiarato De Pierro — per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all'attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell'odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E' una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un'intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell'emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L'ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell'alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l'unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell'esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all'alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l''unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell'alveo del sessismo, del bullismo e dell'intolleranza a sfondo razziale. Su quest'ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell'applicazione, e ben venga la proposta dell'onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l'altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l'occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l'odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l'introduzione dell'art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l'emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell'azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi". 

(Foto di Marco Bonanni)

 

 

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venerdì 21 luglio 2017

IRON MAIS “THE MAGNIFICENT SIX” È IL NUOVO PROVOCATORIO ALBUM DELLA BAND COWPUNK



Sei inediti e sei cover si intrecciano per creare un progetto musicale fra l'ironia della narratività e dinamiche melodiche sfumate da un sound che va dal country al bluegrass, dal folk con incisi western.

Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock'n'roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album "THE MAGNIFICENT SIX", parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo. La track list si compone di sei rivisitazioni di brani del calibro di "Another brick in the wall" dei Pink Floyd o "Killing in the name" dei RATM (Rage Against The Machine), ma soprattutto dei sei brani inediti che la band propone passando dalle comode ballate ironiche di "Lambro River" ai ritmi serrati di "Cucù", "Drink and Drive" e "Grano Duro" fino al rock'n'roll italiano di "Friendshit" e "Ahi Che Dolor". I testi sono racconti, sfoghi, proteste, provocazioni ma sempre con l'ironia che contraddistingue la band.





Guarda qui il video del singolo in radio "The Rhytm of the night"


Etichetta: Maninalto!



"The rythm of the night": folk, bluegrass, country e incisi western si fondono per propone la rivisitazione in totale stile "Iron Mais" di uno dei brani eurodance che ha fatto più ballare negli anni '90.


"Cucù" è un brano che prende un po' in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.


"Drink & Drive" è un brano particolarmente satirico che tratta il tema serio dell'abuso di alcool ma in un modo divertente dal punto di vista di chi beve (sempre responsabilmente) fuori casa, brano che chiaramente si conclude con il consiglio di bere ogni tanto se si vuole ma al sicuro tra le mura domestiche.


"Ahi Che Dolor" è una classica descrizione della società in cui viviamo che tocca tutte le tematiche, un quadro provocatorio ma tutto sommato purtroppo reale del modo di vivere che ci viene imposto dove le fregature, come dice il pezzo, fanno tanto tanto male!


"Lambro River" è una comoda ballata che descrive le delizie e le primizie paesaggistiche lombarde ironizzando però sulla situazione ambientale un po' critica che si trova spesso nei punti di ritrovo come ad esempio sulle rive dei fiumi dove, secondo gli Iron Mais, si possono felicemente pescare immaginari pesci a tre occhi.


"Friendshit" è un brano che racconta i rapporti con le persone che fanno parte della nostra vita definendosi amici ma che dell'amicizia non sanno nulla, estranei presuntuosi, persone leggere e deludenti alle quali nel pezzo vengono simbolicamente dati insegnamenti ed ironicamente inflitte punizioni, da qui il gioco di parole friendship/friendshit.


"Grano Duro" è un racconto che descrive un'immaginaria situazione familiare di un contadino dove ogni tanto subentrano anche piccole crisi economiche che vengono risolte con l'arte dell'arrangiarsi, tentare di risalire vendendo.


BIO

Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
Il progetto nasce dall'idea di rivisitare in uno
stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un'attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

La produzione discografica della band conta all'attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall'etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).





Contatti e social


Website www.ironmais.com


Facebook www.facebook/ironmais


Instagram https://www.instagram.com/ironmais/


Twitter https://twitter.com/iron_mais


Canale YouTube Iron Mais www.youtube.com/channel/UCHyHw3NcWOVU9SSHiqVTPCg


Canale YouTube Maninalto! www.youtube.com/user/MANINALTOxxxRECORDS

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