Cerca nel blog

martedì 9 maggio 2017

LO YETI “LE MEMORIE DELL’ACQUA” È IL DISCO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 7 APRILE

Dall'esigenza di delineare il proprio vissuto nasce un disco che reinterpreta in chiave personale il ponte fra l'alternative rock e il cantautorato italiano.

"Le memorie dell'acqua" è un percorso di auto-osservazione volto al racconto ed alla comprensione, affidato all'acqua, affinché venga da esso trasportato in modo trasparente e senza giudizio. Come in un fiume, ogni brano è un affluente che fissa le diverse sfaccettature di un rapporto: trovarsi, amarsi, cambiare, allontanarsi, tradirsi, lasciarsi. Le memorie scivolano così su chiunque ascolti, in un fluire di sensazioni personali ma allo stesso tempo universali.

L'acqua è il fil rouge che permea l'intera opera, assumendo, di volta in volta, forme e significati diversi. L'acqua è neve, lacrime, bolle di sapone, torrenti, mare. L'acqua è la persona in grado di infiltrarsi dentro di te, fino a scavare e a creare solchi. L'acqua, nel suo stato alterato più estremo, è ghiaccio, quello stesso ghiaccio da cui misterioso e dal nulla arriva Lo yeti. L'acqua infine ha una dimensione sotterranea, come quella dei canali che scorrono invisibili sotto Bologna, città che ha dato i natali all'autore e al suo progetto.





Il disco è prodotto da Angelo Epifani e registrato presso i Tup Studio di Brescia da Pierluigi Ballarin e presso i Raw Studios di Bologna dallo stesso Angelo Epifani che ne ha curato anche il mixaggio e il mastering. La musica e i testi sono di Pierpaolo Marconcini. Gli arrangiamenti sono di Pierpaolo Marconcini, Marco Milani e Pierluigi Ballarin. Nel disco hanno suonato: Pierpaolo Marconcini (Voce, Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica), Marco Milani (Basso), Pierluigi Ballarin (Tastiere, Piano, Synth, Chitarra Elettrica), Simone Gelmini (Batteria), Daniela Savoldi (Violoncello).




TRACK BY TRACK


Santa madre dei miracoli

Un brano dalle influenze soul che parla di un tradimento, reiterato e mai svelato. La paura di essere scoperti. E il percorso di auto-perdono necessario per andare oltre, approdando a nuovi equilibri, sottolineati musicalmente da aperture di incredibile respiro e fiati evocativi.


Sotto effetto della luna

Contrasti cromatici che creano distinzioni, che accentuano le differenze, rendendole ancora più nette ed evidenti. Il bianco: della luce della luna, del manto della neve. Il rosso: delle fragole, del viso di chi non sa mentire, ma tenta ugualmente l'impresa impossibile di farlo. Colori opposti che mettono a confronto, rendendo ancora più nitide e chiare le peculiarità di ogni cosa. Una chitarra cinica e una voce consapevole.


Rita

Un fervido ritratto di donna, echi beatlesiani e cori avvolgenti: è Rita, colta nei suoi contrasti, nelle sue luci e nelle sue ombre, nei suoi giorni e nelle sue notti. Solare, brillante, fantasiosa, con la "testa tra le nuvole" e con una teoria dei colori tutta sua. Ma anche meteoropatica, fragile, testarda, con inverni gelidi tra le mani e con storie alle spalle che ha scelto di non raccontare. Da una parte c'è il percorso di una persona che cambia, rifugiandosi ermeticamente dentro se stessa, chiudendo al di fuori tutto il resto. Dall'altra ci sono la mancanza, il senso di impotenza e la nostalgia che avverte chi è stato chiuso fuori.


La canzone dell'acqua

L'acqua con il suo scorrere crea legami, con il suo flusso innesca cambiamenti. Acqua nella sua duplice veste, di purezza e trasparenza, di lineare quotidianità, ma anche di forza potente, violenta, che tutto spazza via, senza fare distinzioni.


Intrepida

La nostalgia che permea questa ballad rivela un amore forte e totalizzante ma pervaso dalla consapevolezza di trovarsi in due luoghi ed in due tempi diversi, pur essendo sullo stesso percorso, nella stessa dimensione, nella stessa storia. Lo scontrarsi con le differenze che inevitabilmente si sono create e lentamente sono cresciute, fino a divenire ostacoli che separano, difficili da sormontare. Ostacoli che ciascuno, all'interno della relazione, affronta a modo suo, con i propri strumenti. Anche con la reazione intrepida di chi, nonostante tutto, va avanti, con la "voglia di ridere".


Amore bufalo

Il bufalo, animale possente, massiccio. All'apparenza forte, solido. Ma in questo brano, onirico e visionario, è reso vulnerabile, in preda alle contraddizioni e soggetto a mutamenti: di forma, di stato, di significato. Un brano che simboleggia il cambiamento: la sua inevitabilità, la sua continua ricerca; concetto sottolineato musicalmente dall'alternarsi di un rock ipnotico e serrato, che cede il passo ad uno stato di calma apparente dal ritmo elettronico, e a chitarre acide sullo sfondo. Primo singolo estratto.


La nostra rivoluzione

Un brano che crea distinzione tra ciò che può mutare e ciò che invece è immune al cambiamento. La canzone stessa subisce al proprio interno una rivoluzione: l'inizio delicato, intimo omaggio a Blackbird dei Beatles, cede inaspettatamente il posto ad un ritmo più incalzante, che volutamente restituisce all'immaginario i luoghi e i tempi di una generazione: una spiaggia, un falò, una chitarra, e le note di Battisti. Sonorità biografiche ispirano una melodia raffinata, che svela le grandi doti compositive dell'autore.


Anidride

Anidride carbonica rappresenta qualcosa di impercettibile, di impalpabile e silente, in grado di coglierti ed annientarti di sorpresa, nel momento più inaspettato. Potere letale su una vittima inconsapevole. Un brano sulla fisiologia dell'assenza. Perché l'accettazione di un abbandono non riguarda solo la mente, ma impatta anche sul nostro corpo, implicandone ogni parte: atomi, cuore, ossa, e al "fegato il compito più duro, mostrarsi indifferente".


Uomo

È volutamente l'ultimo brano dell'album. Un momento per chiedere scusa alle persone che nella propria vita hanno davvero avuto significato. Il divenire adulti, uomini, avvertendo un senso di completezza, di ricongiunzione, esplicitato in un ritornello potente. Brano di chiusura e punto di arrivo dell'acqua. Meta e fine del suo lungo e tortuoso viaggio. Qui l'acqua assume la forma di una donna, capace di penetrarti all'interno, scavando, infiltrandosi, scuotendoti con impeto, fino a fondersi con la tua interiorità, invadendola. Un ciclo che si chiude in un outro sognante e malinconico.



Etichetta: SRI Productions



BIO


In una Bologna fucina di fermenti culturali, Pierpaolo Marconcini, pubblicitario classe 1983, diventa Lo yeti.

Lo yeti è un essere che vive una realtà fisica manifesta disegnata da noi, in base alle nostre esperienze, alle storie che abbiamo sentito di lui, alle immagini che abbiamo visto. Una creatura leggendaria che prende forma grazie alla soggettività di chi lo pensa, proiettando su di lui ciò che vuole vedere. Allo stesso modo la sua musica, pur raccogliendo e decodificando ricordi personali, si adatta al vissuto dell'ascoltatore lasciando spazio al significato che ognuno ne vuole trarre. Il suo eterogeneo percorso artistico e musicale gli permette di vestire ogni brano in modo diverso ed adeguato, per sottolineare l'intimità testuale e l'umore del brano stesso. Ugualmente la sua voce, avvolgente ed espressiva, lascia un'impronta caratteristica su ogni melodia. La scrittura musicale de Lo yeti, chitarrista e pianista, è ricca e mai banale, e riesce ad arrivare in maniera immediata e viscerale. L'arrangiamento e la produzione del suono aiutano a creare un'identità forte al progetto musicale.

Grazie all'apporto del bassista Marco Milani, parte integrante del progetto fin dall'inizio che ha notevolmente contributo all'evoluzione dei brani, e del musicista/fonico/produttore artistico Pierluigi Ballarin, il progetto Lo yeti si arricchisce di ritmi e forme elettroniche, archi, synth e fiati.

Nel 2016 l'incontro con il musicista/fonico/produttore artistico Angelo Epifani porta alla definitiva versione de Le Memorie dell'Acqua, disco d'esordio de Lo yeti.






Contatti e social


Facebook (pagina) www.facebook.com/Loyeti.paginaufficiale

Instagram www.instagram.com/loyeti_official

Soundcloud https://soundcloud.com/loyeti

Twitter https://twitter.com/Loyeti_official

Youtube www.youtube.com/channel/UCGlPYja4fvCKhns3_TL3B5Q



Nessun commento:

Posta un commento

Tutte le news della Rete le trovi sul:


Giornale online realizzato da una redazione virtuale composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione, PR, opinionisti e bloggers. Il CorrieredelWeb.it vuole promuovere relazioni tra tutti i comunicatori e sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.

L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.

Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License

CorrieredelWeb.it è un'iniziativa del Cav. Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista

indirizzo skype: apietrarota