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sabato 20 agosto 2016

Pensioni all'estero: Tito Boeri risponde a Fucsia Nissol





In seguito alla mia lettera al Presidente dell'INPS, 
prof. Tito Boeri, 
pubblicata su La Voce di New York la settimana scorsa, 
ho ricevuto dallo stesso Presidente Boeri una risposta articolata ed esaustiva nella quale si evidenzia 
l'attenzione dell'Ente previdenziale italiano 
verso le problematiche dei pensionati italiani all'estero. 
Una risposta che ritengo convincente e di prospettiva, 
ed io come parlamentare eletta all'estero, seguirò attentamente 
lo sviluppo di tali politiche previdenziali. 
Ecco il testo della risposta del Presidente Tito Boeri.


Caro Onorevole

Le assicuro che sono ben presenti all'Istituto le problematiche relative alla gestione delle convenzioni internazionali, soprattutto con riferimento ai nuovi fenomeni migratori  ed alle relazioni con i paesi di recente immigrazione, come del resto ben evidenziato nella presentazione dell'ultimo rapporto annuale World Wide Inps ( settembre 2015) e dalla proposta di introdurre un unico Social Security Identifier a livello europeo.

Nel corso dell'ultimo anno e mezzo abbiamo stipulato  e sottoscritto accordi di collaborazione e cooperazione  con Paesi dell'Unione e Paesi terzi  al fine di promuovere  e definire forme di collaborazione "tesa a rafforzare la sicurezza sociale e, nel contempo migliorare la qualità dei servizi senza pregiudizio per la sicurezza e la riservatezza dei dati". Si veda, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:
  •  Protocollo di intesa per la cooperazione tra l'Istituto Messicano di sicurezza Sociale degli Stati Uniti del Messico(IMSS) e l'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) - Determinazione presidenziale n. 54 del 4 giugno 2015;
  •  Partecipazione dell'Istituto alla Call for Proposals della Commissione Europea-DG Employment, Social Affairs and Inclusion VP/2014/006 denominata "Support for social protection reforms". Determinazione presidenziale n. 113 del 12 ottobre 2015;
  •  Accordo tecnico- operativo tra INPS, Sociale Verzekeringsbank(SVB) e Uitvoeringsinstituut Werknemersverzekeringen(UWV) per migliorare l'efficienza delle procedure amministrative di attuazione del Regolamento UE n.883 del 29 aprile 2004. Determinazione presidenziale n. 42 del 30 marzo 2016;
 Le convenzioni internazionali hanno rivestito  e  rivestono un ruolo centrale e strategico anche nel progetto di ristrutturazione  dell'Istituto e rientrano a pieno titolo  nelle funzioni dell'Istituto, in un quadro allargato di cooperazione internazionale  per le politiche di sicurezza sociale.

Il nuovo Ordinamento delle Funzioni  non opera alcuna modifica sostanziale alle predette funzioni, ma  ha  soltanto  provveduto ad accorpare le relative competenze nell'ambito della DC Pensioni,  inserendovi anche lo specifico  riferimento al "collegamento e lo scambio di informazioni con i Ministeri competenti, le Istituzioni internazionali di sicurezza sociale e gli Interlocutori esteri (Consolati, Istituzioni e Associazioni per gli Italiani all'estero, Organizzazione Internazionale della migrazione)".

La definizione  del  nuovo modello organizzativo, non sopprime affatto la competenza dell'Istituto, ma è diretta alla razionalizzazione e semplificazione dei livelli decisionali, con l'obiettivo di rendere la struttura organizzativa, da una parte, più efficiente e, dall'altra, più prossima, più vicina ai cittadini/utenti.  E' lo stesso spirito con cui abbiamo deciso di accorpare la funzione organizzazione e quella servizi informativi, che sono ovviamente strategiche per l'istituto.

Ciò permette di potenziare le funzionalità di governo e di regia dei processi decisionali, propri delle strutture centrali, nonché di orientare le strutture centrali di prodotto verso lo sviluppo di processi innovativi e il supporto alla fase di proposizione legislativa. L'accorpamento di molte attuali direzioni supera il modello parcellizzato del passato, permettendo di assegnare a tutte le direzioni obiettivi in termini di servizi offerti agli utenti anziché di volumi di produzione e consente di promuovere le sinergie e  il collegamento orizzontale tra le diverse direzioni.

Non solo non ci sarà perciò alcuna soluzione di continuità  nell'erogazione dei servizi di competenza dell'attuale DC Convenzioni Internazionali  e Comunitarie, ma anzi la riorganizzazione si propone di renderci più efficienti anche nel raggiungere i contribuenti e i pensionati che non risiedono nel nostro Paese.

Colgo l'occasione per augurarle un buon ferragosto

Tito Boeri

 




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www.CorrieredelWeb.it

Ed ecco la seconda edizione di INVALIDO D'AMORE nella versione illustrata ed integrata. Un libro grazie al quale lo scrittore Andrea Brusa ha fatto ancora una volta BINGO ... e le recensioni parlano da se'

INVALIDO D'AMORE sorprende in primo luogo per la struttura del libro: è un oggetto letterario fuori dai generi, anche da quelle categorie librario-merceologiche di comodo che spingono oggi gli editori a classificare come "romanzo" quasi tutte le pubblicazioni di taglio narrativo, sperando con questo stratagemma di acchiappare quanti più lettori senza spaventarli con la prospettiva di un saggio ponderoso, di una divagazione letteraria senza intreccio, o di altre impegnative forme di lettura… Qui l'accattivante paroletta "romanzo" non compare in copertina né si insinua nella bandella, sebbene all'interno delle sue sostanziose 500 pagine cresca spontanea in un buon terreno fertile anche la storia di formazione alla vita del protagonista. Ma non è neppure un saggio... Questo libro è un diario di viaggio. È la raccolta dei pensieri che quotidianamente, quando il tempo e la stanchezza lo permettevano, venivano scritti dal protagonista per la sua famiglia ed in particolar modo per sua moglie. È infatti anche un diario personale, che racconta i suoi stati d'animo durante questo "viaggio", i momenti di gioia e i momenti di difficoltà. Un viaggio progettato ed iniziato in due, ma in cui egli si è inaspettatamente ritrovato da solo. Le pagine sono state raccolte così come scritte durante i suoi ultimi 16 mesi di vita... dal dicembre 2014 al gennaio 2016, senza rilevanti modifiche. Riflettono quindi esattamente quello che è avvenuto: ci sono dei buchi nella cronologia e negli avvenimenti... sono i giorni in cui non ha voluto o potuto scrivere, delle pagine puramente descrittive e delle pagine introspettive.
 
Domenica La Casella - agosto 15, 2016 
Concordo con la recensione precedente. L'indifferenza, l'ignoranza, e anche la cattiveria, sono le caratteristiche dell'animo umano che risaltano in tutto il mondo che circonda l'autore, in forte contrasto con la forza d'animo, l'altruismo e la determinazione dell'Angelo Custode protagonista della storia. 
Mi ha profondamente commossa. Grande aquisto Mamma che me l'hai regalato!!! 

Filppo Bolognesi - agosto 15, 2016 
Il protagonista di INVALIDO D'AMORE è il silenzioso portavoce di tutti coloro che, come lui, non possono urlare al mondo il dolore che si prova ad essere considerati invisibili, ad essere ignorati e trascurati, come se dietro al dolore per avere perso la sua famiglia ci sia solo un disagio e non delle persone, con il medesimo bisogno di affetto, amore e attenzioni di tutte le altre. 
Ed è questo uno dei momenti che mi ha toccato di più di tutta la lettura, uno dei tanti a dire la verità, in cui lo stesso Autore lamenta il fatto di essere ignorato costantemente da chiunque gli passi accanto. Un libro da cui c'e' tanto da imparare. Lo consiglio caldamente. 

Elisa Vergano - agosto 13, 2016 
oddio..ho iniziato a leggere qst libro ieri e l'ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se gli Angeli esistono o non,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la mia vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c'è un seguito? [...] 
Eleonora Santomaso - agosto 08, 2016 
Leggere "Invalido d'amore" è stato come fare un viaggio.. Da un po' di tempo ero indecisa se prenderlo o no, ampiamente popolare tra i blogger di libri. Io l'ho AMATO DA IMPAZZIRE. Tralasciando per un momento la storia d'amore (che ha avuto un grande impatto su di me), ciò che più mi colpisce è la crescita interiore del protagonista.. poichè a modo mio sono cresciuta anche io con lui nel corso del racconto. Questa evoluzione del suo personaggio è sincera ed incredibilmente forte d'ispirazione. Amo la scrittura dello scrittore. ''INVALIDO D'AMORE'' avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Se siete ancora titubanti se comprarlo o no, fidatevi per una volta del mio consiglio, non ve ne pentirete. 
Gaia Lamarmora - agosto 05, 2016 
Ecco un gran bel libro da leggere, con mente aperta e senza pregiudizi. 
Francesca Pomatto - agosto 02, 2016 
Devo dire che ho adorato questo libro che ho letto in pochissime ore, proprio perchè non potevo lasciare la storia in sospeso! Se inizialmente temevo di avere a che fare con la copia di uno dei tanti romanzi d'amore andando avanti nella lettura ho avuto decisamente modo e conferma nel ricredermi! Andrea Brusa è uno scrittore molto promettente, di quellida inserire nella lista degli autori da tenere d'occhio!!! 
UN GRANDISSIMO SEPPUR TRAGICO DIARIO DI VIAGGIO 

Tiziana de Pascale - agosto 02, 2016 
Ebbene sì, è stato amore alle prime battute! 
Devo ammettere che nelle mie varie visite in libreria ho scartato più volte questo titolo, ma alla fine ho ceduto incuriosita dalla trama e dalle recensioni e l'ho acquistato. 
Ho iniziato a leggerlo e fin dalle prime pagine ho notato la vivacità del registro linguistico, lo scambio "frizzante" di battute, e sono stata catapultata in una lettura molto coinvolgente! Da consigliare. 

Francesco Druetto - agosto 02, 2016 
All'inizio leggendo la trama e sentendone parlare si può pensare che sia un libro scontato e superficiale, di storie già sentite e risentite, ma devo dirvi che questo libro ha un tocco in più. 
Susanna Sartori - agosto 02, 2016 
Secondo me chi ama i romanzi e ha voglia di sognare un pò, dovrebbe dare una possibilità a questo libro e senza accorgersene non riuscirà a smettere di leggerlo. Provare per credere. 
Giovanni di Clemente - agosto 02, 2016 
Uno splendido sogno, si perché la storia d'amore tra questi due ragazzi è la storia più bella, improbabile e dirompente che ogni ragazza possa sognare.Detto questo dobbiamo ricordarci che leggere molto spesso significare sognare, i libri possono farci vivere esperienze che la vita non ci propone o che non finiscono con lo stesso bellissimo finale. Quindi perché non viverle almeno nei libri. Un libro meraviglioso!
 

Nuovo successo editoriale per Andrea Brusa con il libro LA VIA DEI MIRACOLI: ecco una Sinossi e alcune critiche

Un viaggio nell'inferno raccontato da chi c'è stato. Un morto tra i vivi, ma sono proprio questi - come lui "morti" invano agli occhi del mondo indifferente, benché sacrificatisi per una giusta causa e che un giorno lo stesso mondo commemorerà - che il protagonista innalza nel libro o, ancora una volta, diario di viaggio. La raccolta è un vero inno a chi combatte per i propri ideali e resiste. A chi, come lui, Angelo Custode sulla terra, lotta per poter essere accettato in quanto tale. Dovendo parlare di Angeli, come fare se non cominciando dal "nostro" Angelo per eccellenza, l'Angelo Custode che Dio pone accanto al nascituro/a per vegliarlo ed assisterlo nel corso della sua vita e - aggiungo - anche oltre? Ma potremmo mai farlo meglio del protagonista? Avrei potuto farvi una sintesi di quanto dice egli stesso al riguardo; la sostanza non sarebbe cambiata. Sono invece le sfumature, di ombra e di luce, quelle che danno un senso più compiuto al tutto e quello dell'Angelo Custode di cui si narrano le mille peripezie in queste pagine è veramente un quadro che stupisce per la sua bellezza, seppur a volte angosciante fino al punto dell'inaccettabilità, come quando si narra di uno stupro subito dal protagonista da parte di un trans marocchino conosciuto casualmente. Esso va quindi visto nella "luce" giusta, quella con la quale Egli stesso l'ha "dipinto" e che io vi trascrivo.
 
Emanuele Casadei - agosto 15, 2016 
Il libro non è semplicemente ben scritto, ha un cuore magnetico. Tra le righe, infatti, nasconde un mistero seducente e tanti segreti. È una lettura potente come un sortilegio, ipnotica come un incantesimo e profonda come il mare. E non a caso, talvolta le pagine sanno di acqua, di saperi e sapori lontani. Sanno di vita e di morte. Bellissimissimo!!!! 
Elisa Vergano - agosto 13, 2016 
…Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio Amore... o come direbbe l'autore, della propria Chiara!!!!! 
Antonella Franceschini - agosto 13, 2016 
Al termine della lettura avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare. 1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… 
Silvia Felicori - agosto 08, 2016 
Ho letto LA VIA DEI MIRACOLI, un po' di tempo fa online sul sito dell'autore e l'ho trovato bellissimo. Una storia d'amore bellissima. Anche secondo me lo scrittore è un personaggio intrigante, un personaggio che ti lascia pensare. Spero di poter leggere presto il seguito. 
Stefania Camasso - agosto 08, 2016 
Ho adorato questo libro. Penso sia uno dei più belli, intensi, inaspettati, originali e travolgenti "romanzi" che abbia letto quest'anno. Non me lo sarei mai aspettato così... E in più mi è piaciuta molto, oltre alla poesia, la veste grafica.... 
Uno scrittore che ho davvero adorato e che promette grandi cose per i libri avvenire. 

Corinne Ladamello - agosto 05, 2016 
Gran bel libro, scritto davvero bene, da leggere tutto d'un fiato. 
ALBERTO DE PRA - agosto 05, 2016 
Una storia vera di immenso amore per la sua donna quella da cui parte il poeta/angelo Andrea Brusa. "Voglio credere, credere in eterno, che il cielo è essere, una condizione di essere, e che il solo inferno è l'inferno di me stesso. Voglio bruciare il cielo con le sue stesse fiamme. Voglio vivere e amare ed essere amato; voglio lodare ed essere lodato, voglio dormire e destarmi, e considerare il mio sonno soltanto come un altro risveglio; voglio vivere e morire". 

Dunque, che cosa sono questi suoi due ultimi libri, questo canzoniere, potremmo dire a puntate: non è appunto una raccolta, non è un diario nel senso in cui si può intendere romanticamente l'idea che il poeta riversa sulla pagina la propria soggettività, la propria anima, la propria interiorità, ecc... L'autore dice che questa è una costruzione, una narrazione, un continuum narrativo, naturalmente non articolato come può essere articolato un romanzo, ma un continuum fatto per frammenti: ogni pagina è una tappa, un capitolo di una storia, e si tratta di individuare il disegno di questa costruzione, quella che appunto lui chiama, parafrasando Baudelaire, "l'architettura segreta". La donna per l'artista diventa uno scintillio di tutte le grazie della natura concentrate in un solo essere; è una sorta di idolo che tiene i destini e le volontà sospese ai suoi sguardi. La donna è senza dubbio una luce, un invito alla felicità; ella è armonia generale. 
Dice Andrea Brusa: "È così dura per me immaginare la mia vita senza di te.... Ci provo, ci provo davvero e ci son giorni in cui sono convinto di non averti pensato nemmeno una volta, ma nel momento in cui faccio questa considerazione fra me e me mi rendo conto di averti pensato proprio in quel momento di riflessione.... e capisco che come sempre ti ho solo messo per un attimo in un angolino.... ma tu occupi sempre uno spazio fondamentale dentro di me…. a me sembra praticamente impossibile provare quello che provo per te con un'altra.... e forse sarò davvero costretto a rivivere un'altra vita per ritrovarti, perché io possa vivere questo amore e allora vivrò e rivivrò tante vite quante saranno necessarie per ritrovarti.... Questa ormai non m'interessa più.... perché senza te Chiara, moglie mia, non ha senso...". 
Anche nel caso della LA VIA DEI MIRACOLI come per "INVALIDO D'AMORE", è possibile parlare di annunciazione: l'angelo, "descendu du ciel des stupéfiants", si reca spontaneamente presso il poeta e lo sconvolge con la sua presenza divenendo un tutt'uno con lui ed imponendogli la stesura di un poema. La storia da cui parte Il poeta/angelo è una storia vera. Per raccontarla ha cercato un linguaggio a metà strada tra la rappresentazione e la narrazione. L'angelo si trova alla frontiera fra il visibile e l'invisibile, è "le premier front accessible de l'inconnu". Appartenente all'altro mondo, egli è strettamente legato alla Morte e alle Muse, di cui costituisce per certi versi il messaggero o il soldato ("Ange, soldat des neuf sœurs"). Il poeta e l'angelo hanno un rapporto privilegiato proprio per la loro vicinanza, osiamo dire, geografica. Se l'angelo si trova subito oltre lo specchio, il poeta per come è descritto dall'autore si trova anche lui a costeggiare il limite, ma dalla parte opposta. O forse, chissa', i due sono la stessa persona... 

ALBERTO DE PRA 
Scrittore e ghostwriter Freelance 

FRANCESCO PRESTIGIACOMO - agosto 03, 2016 
Andrea Brusa, 47 anni, scrittore ed interprete di successo, denuncia nei suoi libri un degrado insostenibile sotto ogni profilo: giudiziario, psico-emotivo, economico, relazionale. Il suo è un grido di dolore per un amore silente, un amore benedicente, un amore calmante, un amore vivente come scrigno prezioso in ogni creatura, da aprire dolcemente per non turbare l'anima che lo attende, un amore struggente, un amore inespresso che si mortifica e giace senza dire niente. Oh, quanto amore sciupato sull'onda di un pensiero decadente. Amore pagato da chi non sa cosa sia veramente, amore ridotto a schiavitù, mai pago di nulla, infelice... si nutre, si riposa e poi se ne va via, senza dire grazie. Oh, quanto dolore in quelle creature indifese, oh, quanta tristezza nel risveglio al mattino per poi ricominciare con una scrollata di spalle e via... L'impossibiltà di esprimersi dopo il dramma vissuto dall'autore in seguito alla perdita della sua famiglia viene esplicitata dallo scrittore nel testo a vari livelli. L'angoscia, la dis-locazione legata ad un senso di inadeguatezza e alla consapevolezza di una esistenza precaria, caotica e senza scopo, in cui il nulla e l'assurdo sono concepiti come condizione universale, porta l'autore verso una 'riqualificazione' della parola scritta. 
L'idea di suicidio di cui parla lo scrittore Andrea Brusa è il frutto oscuro che si genera nell'animo di chi sente improvvisamente il peso dell'Assurdo, che nella sua illogicità spezza i meccanismi base della vita quotidiana, li frantuma. L'Assurdo nasce dal necessario rapporto tra l'uomo e il mondo, saldamente legati tra loro ma in ogni momento profondamente estranei l'uno all'altro; è il risultato tragico di un desiderio di chiarezza che si scontra violentemente col silenzio irragionevole del mondo, in una lotta senza sosta. 
Dice lo scrittore: "A guardarlo con occhi distaccati potrebbe sembrare un tranquillo, banale quadretto che ritrae dei lavori in corso in un anonimo cantiere. Sono le luci delle fotoelettriche e le migliaia di spettatori a renderla una scena surreale e grottesca. Se una telecamera potesse zoomare da questo 'totale' fin dentro l'animo delle persone, svelerebbe, dietro l'apparente serenità della scena, il tumulto d'angoscia di chi sa di assistere a una corsa mortale contro il tempo. Un'angoscia che cresce di ora in ora, di minuto in minuto, in misura inversamente proporzionale alle possibilità che il protagonista, l'angelo custode di sua moglie, ha di salvarsi". Qui finisce la storia di quell'angelo che incontrò un amore più grande della sua stessa vita, di quel che è successo dopo non si sa nulla, e forse non è questa la fine di tutto... Noi glielo auguriamo di CUORE. Lo scrittore sembra proprio identificarsi nel protagonista alla perfezione tanto che sembra impossibile notare differenze di sorta. Quel che sappiamo con certezza è che tutti noi abbiamo un angelo che ci accompagna e che ci vuole bene senza farsi vedere, che ci ama così, semplicemente... da lontano. E la moglie dell'autore torinese ormai allo stremo delle sue forze, ha certamente il privilegio di averne uno al suo fianco... pur non rendendosene conto. Un diario di viaggio, come lui stesso definisce i suoi due ultimi libri INVALIDO D'AMORE e LA VIA DEI MIRACOLI, intriso di struggente malinconia, vero e proprio atto d'amore nei confronti di sua moglie. 

FRANCESCO PRESTIGIACOMO 
Redattore e critico letterario 

Silvia Favasuli - agosto 01, 2016 
Un libro inaspettato. Attratta da titolo l'ho letto con grande coinvolgimento. Un racconto pieno di vita. Pieno di amore nei passaggi sentimentali. Grande poesia. Davvero bello. 
Federico Parodi - agosto 01, 2016 
Ti accoglie, ti rapisce... t'incanta: semplicemente meraviglioso! 
Le pagine di questo libro, dal linguaggio elegante e sonoro, ruotano intorno a due temi l'amore e la morte ma in modo diverso dal solito. Un grande sentimento per cose e persone aleggia sul tutto riportando alla luce un patrimonio umano mai dimenticato.Ripercorrere i luoghi di provenienza e ripensarsi e' un'operazione formativa e progettante. L'essere umano senza memorie, ferite e nostalgie non puo' considerarsi tale. L'autore ha saputo ripercorrere e descrivere il tutto con grande capacita' d'espressione. 

Gaetano Lomarra - agosto 01, 2016 
Un libro appassionante che narra di una attrazione che non si consumerà mai, ma che riuscirà ad intrappolare la vita di un uomo, non perdetevi LA VIA DEI MIRACOLI di Andrea Brusa 
Giuseppina Strambuto - agosto 01, 2016 
Forse in altri tempi, più remoti o futuri, non sarebbe passato... Questo libro è pero un atto di coraggio e una sfida a molti: a chi come il protagonista crede ancora nelle favole... FORZA PICCOLO AUTORE... Facciamo il tifo per te e per la TUA FAMIGLIA. Ripensaci CHIARA... E' un uomo ammirevole e fantastico il tuo... Non perderlo!!! 
Stefano Gai - agosto 01, 2016 
Struggente, epico, commovente, appassionante. Un libro magnifico di cui sono venuto a conoscenza per caso. Ti ci immergi e non ne esci più. Da leggere e far leggere. 
Piero Maccadio - agosto 01, 2016 
DAVVERO UN BELLISSIMO LIBRO. Una storia d'altri tempi, raccontata con un ritmo d'altri tempi. 
Angela Gervasio - agosto 01, 2016 
Sono entusiasta del libro.Il tuo libro mi ha cambiato una parte importante della vita! 
Paola Mistretta - agosto 01, 2016 
Uno scrittore innamorato è un ottimo scrittore ma anche un uomo fottuto. "Voi non avete idea com'è essere innamorati. A questo penso e a questo sto.... A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo", dichiara l'autore Andrea Brusa in una intervista avvenuta al termine della presentazione dei suoi due ultimi libri a Torino. 

"Noi siamo creature fragili, ma portatori di una forza inesauribile: l'amore che, appunto, supera le nostre fragilità, paure, egoismi fino a diventare la nostra forza, la nostra specificità. Nessuno sa stare senza amare. TU AMERAI, ci ripete il Signore, perché ogni giorno scopri che IO TI AMO, ed è quest'amore sperimentato che dà pienezza di vita e valore alla tua esistenza, serenità ai tuoi giorni. Qual è la misura dell'amore? L'unica misura dell'amore è amare senza limiti: cuore, anima e mente sono coinvolti quando si ama. Ama, quindi, con tutto te stesso, senza riserve; ama completamente, perché se ami, troverai spazio nel tuo cuore e tempo nei tuoi giorni per amare il prossimo e tutto ciò che questi esprime di buono. L'amore si sperimenta sempre su due linee: verticale e orizzontale. Tutto l'amore che il tuo cuore riesce a vivere, può solo essere condiviso con gli altri. Tutte le cose belle, hanno qualcosa di pazzo. O meglio, hanno qualcosa di pazzo per qualcuno perché per altri quel qualcosa di PAZZO è l'assoluta normalità e pazzi sono gli altri che non si sono accorti in qualche modo di essersi incastrati in binari chiusi e senza sfondo. Nelle vicende belle, c'è quel qualcosa di adrenalinico che non dura soltanto una serata ma che è adrenalina continuativa che si autoalimenta semplicemente dall'esserci, dal vedersi, dal sentirsi, dall'uscire insieme, dal fare le cose insieme. E' qualcosa di magico ed indescrivibile ma seppur non abbia consistenza materiale, è l'ingrediente più essenziale che non rende le situazioni semplicemente belle, bensì addirittura fantastiche. E' la differenza che c'è fra una serata divertente ma normale, ed una di quelle serate che non ti scorderai più per tutto il resto della tua vita. Magari non si tratta di uno di quei super eventi a cui hanno partecipato migliaia di persone - che per quanto promettessero inizialmente, talvolta, non hanno mantenuto le aspettative - ma bensì di momenti molto molto semplici ma genuini e saporiti, che ti hanno fatto assaporare tutto il sapore di una vita spesa bene fino in fondo. Il sapore delle cose che non passano. Il sapore di una passione e di un desiderio che anziché diminuire nel tempo, aumenta e si autoalimenta. Questa è vita. Ci sono romanzi che entrano di diritto nella storia della letteratura mondiale, e finiscono con il rappresentare veri e propri punti di riferimento per la storia culturale di un paese, immortalando per sempre luoghi, momenti, contesti particolari di cui i protagonisti delle vicende narrate sono l'espressione perfetta. Ed anche i miei libri non possono non parlare d'amore, un amore vero, sincero, per nulla favoleggiato per la mia famiglia, per mia moglie alla quale ho dedicato ogni singola parola. Spero che le possano arrivare e possa capire mia moglie che solo un amore grande quanto il mondo puo' dar vita a libri quali quelli che ho appena avuto il piacere di presentare". Lo scrittore fa riferimento a INVALIDO D'AMORE e a LA VIA DEI MIRACOLI dalla prossima settimana in vendita presso tutte le librerie d'Italia ed attualmente presenti online in formato EBOOK e MOBI. Due libri che riteniamo non possano assolutamente mancare nella vostra libreria. 

Giovanni di Clemente - agosto 01, 2016 
UN CAPOLAVORO!!!!! 

Scrittori e poeti si sono da sempre interessati al circo, intere indimenticabili pagine di letteratura e cinematografia hanno cercato di descrivere le vite dedicate a questa particolare ed antichissima attività, alle vite interamente vocate a forme d'arte fra le più complesse ed affascinanti, quasi sempre rivolte soprattutto alla capacità di sorprendersi e di magnificarsi dei più piccoli. E l'autore Andrea Brusa, da buon ex artista circense, e' in un certo senso un vero e proprio funambolo della parola. 

Come lui stesso riferisce citando a memoria un testo di Maxence Fermine: "In verità, il poeta, il vero poeta, possiede l'arte del funambolo. Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un'opera, di una storia adagiata su carta da seta. Scrivere è avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. Il difficile non è elevarsi al suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilanciere della penna. Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente sul quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all'altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure qualche istante, dalla corda dell'immaginazione. (...) L'amore è l'arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere". 

E l'autore sembra proprio crederci. Letture che ti rapiscono dalla prima all'ultima parola quelle tratte dai suoi due ultimi libri INVALIDO D'AMORE e LA VIA DEI MIRACOLI. 
Ed in piu' lo stesso autore continua a sconvolgere e stupire per le sue clamorose rivelazioni che coprono ogni cosa di una luce nuova. Una vita difficile la sua dove pero' le continue emozioni che sa regalare ipnotizzano e ti legano alle sue opere impedendoti di staccartene. 

Alla domanda "Come vede il suo futuro?" egli risponde : "Non amo espormi alla luce, forse perché privo di ombra, forse perché ho vergogna di mescolarmi agli altri, i cosiddetti normali. Sono infagottato di stracci, carichi di sacchetti al cui interno c'è tutta la mia ricchezza, quello che racimolo in giro come scarti di cibo, stracci, scarti inutilizzati dalla società e cartoni per ripararmi. Una vita priva di qualsiasi cosa, materiale o affettiva, non ho nessun punto di riferimento se non una panchina o un portico per passare la notte. Sono una persona caduta in disgrazia, sono uno scossone al vostro intorpidito senso di giustizia. Sono costretto ad umiliarmi per chiedere un pezzo di pane oppure qualche spicciolo, poiché il destino ha voluto prendersi gioco di me, volontariamente o meno. A mia difesa, spesso basterebbe poco per restituirmi dignità, un senso per vivere: ridarmi la mia famiglia. Passo le giornate pensando e scrivendo solo a mia moglie e mia figlia e vivendo per loro".
 

venerdì 19 agosto 2016

Questa è la storia di un uomo democratico ed innovatore. La storia di una mente lungimirante e di un cuore saggio. Questa è la storia dello scrittore piemontese Andrea Brusa e delle sue idee.

"Mi hanno tolto la serenità, la pace, la tranquillità, la forza fisica e mentale. Mi hanno tolto la gioia di vivere. Non riesco a pensare ad altro. Chiedo perdono a tutti per un gesto che non avrei pensato mai di poter compiere".

Estremamente dignitosa l'intervista concessa dall'autore. Un dolore grande, ma contenuto, sia pur con evidente difficoltà. Un uomo smarrito, afflitto da un tragedia immensa, la perdita della sua famiglia. Ma come può un uomo tanto pieno di talento e con un successo professionale tanto riconosciuto sentirsi così tormentato dalla vita da voler farla finita? Come puo' sembrargli più facile scegliere di morire piuttosto che di vivere? Dall'esterno a tutti noi sembra facile, affascinante, cercare di indovinare quali siano i motivi, ma in verità nessuno di noi potrà mai sapere cosa abbia significato essere una persona come l'autore.
"Ho toccato come un piccione il cielo e ora sono in libera caduta, aspetto solo che tocchi terra per dire è finita la mia corsa ora posso morire. E' come se fosse un conto alla rovescia, cerco di farmi forza ma ogni giorno che passa peggiorano le cose, sto aspettando che il cronometro segni zero per dire: ecco chi non è mai esistito, cesserà di esistere per davvero. E poi la cosa più brutta che penso, che nessun uomo o donna vorrebbe mai pensare è immaginarsi il proprio funerale e pensare che nessuno mai per te getterà una lacrima d'amore, ci saranno lacrime d'affetto, lacrime di compassione, lacrime di tristezza ma so per certo che mai al mio funerale potrò vedere una lacrima ROSA come il colore dell'amore, una lacrima che stia a segnalare: COME FARO' SENZA DI TE...."
Ogni giorno lo scrittore Andrea Brusa, al di fuori delle performance dedicate a sua moglie Chiara in cui ritrova l'energia perduta, si trascina, ed e' stanco. E' come se avesse un cappotto di piombo addosso, ma invisibile al resto del mondo... non riesce piu' a fare nulla, a stento mangia e respira, poi si ferma li'. Scrive tutto il giorno. A volte passa le giornate nel letto rendendosi conto di aver buttato le ennesime 24ore solo dopo che il sole è calato da un po'. La cosa peggiore è questa sensazione di vuoto, che lo mangia dentro... lo corrode... Di tutte le cose che potrei dirvi dopo averlo intervistato nel luogo in cui nascono tutte le sue opere, molte sarebbero solo inutili moralismi, lo so... molte sarebbero frasi piu' o meno di circostanza altrettanto inutili... vi dico una cosa che penso davvero, quello che personalmente credo gli dia la forza di andar avanti: la speranza è l'ultima a morire.... nel vero senso della parola. Forse l'immediato futuro, quello che possiamo vedere non promette che tempesta... ma dopo? Ci sarà pure l'occhio del ciclone prima o poi...e bisogna accettare che poi tornerà di nuovo la tempesta, purtroppo. Piu' va avanti e piu' sente di non farcela, prima o poi forse cedera, chi lo sa... non so dove sia il fondo del suo barile, ma ho la certezza dentro di me che se trovera' il coraggio di sopportare e tirare avanti... avra' i suoi premi. Lui confessa di aver bisogno di un misero abbraccio da parte della moglie tanto amata. Nel nostro piccolo, tanta gente gli è vicino... e probabilmente vorrebbe fare di piu'... perchè lo capisce, e sta male nel leggere certe cose.
Conclude l'intervista lo scrittore Andrea Brusa con le seguenti parole: "Un abbraccio forte, forte da un uomo che fino ad alcuni mesi addietro sorrideva alla vita". Noi lo rivedremo in Teatro e lo leggeremo nei suoi libri.

Enoturismo, in Puglia c’è la vendemmia tra i filari di Claudio Quarta con “Lu Capucanali”

Vignaioli per un giorno con "Lu Capucanali", più di una rievocazione è la vendemmia autentica, come si faceva un tempo, tra i filari di Tenute Eméra, la cantina salentina di Claudio Quarta Vignaiolo, che apre le sue porte a turisti e winelovers anche durante le operazioni della raccolta dell'uva. 

"Le tradizioni antiche - commenta Claudio Quarta - non sono soltanto occasioni di folklore, ma rituali da rivivere e rispettare, per custodire e tramandare l'essenza autentica della nostra storia produttiva e culturale. Ci aiutano a raccontare il nostro territorio, la storia di una comunità fondata dall'alba dei tempi sulla viticultura, ma anche la nostra azienda, che ha scelto come punto di forza proprio la valorizzazione del territorio e di tutte le cose belle e autentiche che esso racchiude". 

L'appuntamento è il 3 settembre alle 6.00 del mattino a Tenute Eméra (Marina di Lizzano, S.P. 124/ S.P. 123, in direzione Lido Torretta), il pranzo conclusivo è previsto per le ore 12.00.

Lu Capucanali è un'occasione esclusiva (posti limitati) per vivere l'esperienza della vendemmia con i ritmi e i rituali di una volta: la raccolta manuale dell'uva, la pigiatura con i piedi nei suggestivi palmenti del '500 di Casino Nitti, il casino di caccia appartenuto al primo Presidente del Consiglio del Regno d'Italia del primo dopoguerra, Francesco Saverio Nitti, lo spuntino con i fichi secchi all'ombra dei vigneti e i gesti scanditi dagli strumenti e dai suoni della musica della tradizione popolare.

Dopo le fatiche, il pranzo di fine lavori della tradizione salentina, nella pineta della cantina, "Lu Capucanali", appunto. Una vendemmia vera, dunque, da cui verrà prodotta l'esclusiva bottiglia "Capucanali 2016" che ogni partecipante potrà ritirare (o farsi spedire) a partire da febbraio 2017.

In occasione della giornata anche un contest fotografico, per vincere una prestigiosa selezione di vini Claudio Quarta in cassetta di legno, con gli scatti realizzati durante la giornata e postata sulla pagina Facebook.com/ClaudioQuartaVignaiolo. Due i vincitori: la foto che alla scadenza (mezzanotte dell'11 settembre) avrà ricevuto il maggior numero di like e quella che supererà il giudizio della giuria tecnica.

Si partecipa solo su prenotazione, entro il 31 agosto, acquistando il ticket sul sito claudioquarta.it (http://claudioquarta.it/evento-capucanali-2016/) oppure nelle due cantine salentine (Moros a Guagnano e Tenute Eméra a Lizzano).

Costo ticket 30 euro; info: +39 3408610770; info@claudioquarta.it.  

“Agamennone” e gli abissi del desiderio: Paolo Graziosi e Daniela Poggi protagonisti del terzo appuntamento di “Mitika”

 

Terzo appuntamento con il teatro del Mito per "Mitika – Teatro e Mito nella contemporaneità", rassegna del dramma antico a cura di Aletheia Teatro, con direzione artistica di Carla Guido, e sostegno dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce e della Banca Popolare Pugliese. Appuntamento sabato 20 agosto alle 21, sempre al Teatro Romano di Lecce, con una produzione della compagnia Lombardi-Tiezzi, una delle più storiche e consolidate compagnie italiane, in collaborazione con AC Zerkalo:  "Agamennone" di Fabrizio Sinisi. Che riscrive Eschilo e vede in scena due grandi protagonisti del teatro e cinema italiano, Paolo Graziosi (Agamennone) e Daniela Poggi (Clitemnestra), assieme a Valeria Perdonò (Cassandra) ed Elisabetta Arosio (Coro, La Città).



Tutto si svolge nell'arco di tempo che va dall'arrivo di Agamennone ad Argo fino al suo omicidio. In questo frangente tutti i personaggi del dramma vengono a confronto in un agone sfrenato: Agamennone e Cassandra, nella loro complicità di padrone e di schiava, eppure entrambi vittime dell'orrore della guerra; Cassandra e Clitemnestra, la ragazza e la donna, la moglie e l'amante; Agamennone e Clitemnestra, l'Uomo e la Donna, il Marito e la Moglie, separati da dieci anni di assenza e dal sacrificio di una figlia. E infine la Città, l'istanza etica, perduta e dimenticata. Tutti gli elementi del dramma eschileo messi insomma a reazione, scatenati uno contro l'altro fino all'estremo, in una tensione di amore e rabbia.   Agamennone non è più il guerriero a tutto tondo, ma l'uomo della stanchezza e del disincanto, che tutto sa perché tutto ha visto e tutto ha provato. Cassandra è la giovane donna,  l'emblema della città di Troia ferita e distrutta, e proprio dal fondo di questa rovina vede e sente ogni cosa: Cassandra vive nel profondo, alla radice delle cose. Poi c'è Clitemnestra, la protagonista, emblema del grande conflitto della Donna: rovescia l'attesa di Penelope, da simbolo dell'attesa diventa simbolo della rabbia, mano del sacrificio; in Clitemnestra l'uomo d'oggi vede la terribile giustizia dell'umano, la febbre dell'esistenza che diventa violenza, il lutto che diventa ferocia. E infine il Coro, lo sfondo dell'esistente: la città, la politica; il Coro è la società e, dunque, la paura e lo scandalo.

 

Il testo indaga la natura primitiva dell'amore, gli abissi del desiderio, il potere, il rapporto con la bellezza e con la vita come rappresentazione, tema quest'ultimo che attraversa la drammaturgia di Sinisi e che la regia segue e mette a tema. La tragedia greca qui è dunque calata nella modernità, immaginando una contemporaneità lontana, astratta, una società in disfacimento, post-atomica, un nuovo Medioevo nel quale, a dispetto dei progetti di razionalità e di dominio sulla natura e sugli istinti, l'irrazionale riemerge puntualmente come l'elemento più proprio dell'essere umano, lasciando intravedere il Mito intatto al di sotto del lògos.

 

La regia dello spettacolo è di Alessandro Machìa; scene di Elisabetta Salvatori, costumi di Sara Bianchi, luci di Simone Caproli,  musiche di Francesco Verdinelli;  assistente alla regia Sonia Merchiorri.   

 

 

Paolo Graziosi, attore teatrale, cinematografico e televisivo, lavora con maestri come  Franco Zeffirelli che lo ha diretto, in teatro, nel "Romeo e Giulietta", e Peter Stein,  nel suo ultimo spettacolo italiano "Der Park". Al cinema ha lavorato con Rosi, Bellocchio, Comencini, Von Trotta, Avati e, ancora, Mazzacurati e Martone.

Daniela Poggi ha debutta in teatro nel '78 con Walter Chiari, e oggi si divide tra cinema -  lavorando principalmente in numerose commedie all'italiana - teatro e televisione, dove conduce anche lo storico programma televisivo  "Chi l'ha visto?".

 

 

 "Mitika" proseguirà il 30 e 31 agosto – stavolta nell'ex Convento degli Olivetani – con "Dimenticare Medea – Un percorso di studio e di lavoro". Lo spettacolo vede la collaborazione drammaturgica di Riccardo Spagnulo, degli allievi dell'Accademia Mediterranea dell'Attore e  la partecipazione amichevole di Carla Guido (ideazione e regia di Tonio De Nitto).  Ultimo appuntamento il 6 settembre, tornando al Teatro Romano, con Astragali e le "Metamorfosi" da Ovidio, ovvero "Donne che resistono alla violenza degli dei": scrittura e regia di Fabio Tolledi, partecipazione di Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Petur Gaidarov, Onur Uysal, Hamado Tiemtorè, musiche di "Insintesi".

 

 

I biglietti  (10 euro platea, 7 euro gradoni; 10 euro per lo spettacolo all'ex Convento degli Olivetani) si possono acquistare in prevendita presso l'infopoint del Castello Carlo V di Lecce, tutti i giorni dalle 9.30 alle 22 (tel. 0832.246517), oppure la sera stessa dello spettacolo presso il botteghino del Teatro Romano di Lecce (dalle 19 in poi). 

Nel Salento esperti di discipline alternative da tutta Italia per il Cosmic Vegan Fest

Ci saranno i teorici del "poliamore" – coloro che teorizzano la normalità di avere più di una relazione sentimentale per volta con il consenso esplicito di tutti i partner -  e  i sostenitori della "cucina solare", realizzata senza gas né elettricità; le mamme vegan e i promotori del "cibo spirituale"; i produttori di "Vegamaro" della cantina Feudi di Guagnano – primo Negroamaro ottenuto senza l'impiego di derivati animali – e chi cura con la radionica, con l'astrologia, con le campane di cristallo e con un'alimentazione cruelty-free. Tanto, tanto salutare per il corpo e per l'anima.

 

 

Ritorna anche quest'anno, insomma, il  "Cosmic Vegan Fest": piccolo, grande festival del Sud Italia – in programma nell'affascinante castello di Acaya, provincia di Lecce – dove dal 22 al 25 agosto prossimo andrà appunto in scena la seconda edizione della rassegna. Pensata "per nuove coscienze, sapori, visioni, suoni, sensazioni che scalderanno i nostri cuori: semi di verità da depositare nelle menti dell'"homo novus" che sta nascendo, per aiutarlo a capire quale sia la direzione da intraprendere per costruire un mondo più giusto e più vivibile ", spiega Federico De Giorgi, responsabile dell'associazione no profit "Cosmic Community" e ideatore e promotore del festival, punto ormai di riferimento in materia in tutta Italia che si avvale del sostegno dell'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce.

 

 

Quattro giorni di mobilitazione generale per spiegare infatti che sì, il cambiamento è possibile, e che ognuno può e deve fare la sua parte: tutto ciò che c'è da sapere in tema di alimentazione, salute, scienza, bioedilizia, discipline olistiche e in generale "su tutto ciò che può far fiorire la consapevolezza che occorre al nostro corpo-anima e al pianeta per superare il difficile momento in corso", con spettacoli, concerti, meditazioni, corsi di cucina raw-vegan e di yoga, degustazioni di prodotti biologici, mostre fotografiche, seminari di astrologia su stelle e cibo, biodanza e reiki, conferenze su alimentazione e salute alternativa con esperti provenienti da ogni parte d'Italia, e non solo.

 

 

Tra le attività del festival anche un incontro scientifico con medici ed esperti sulla ricerca che ha ormai stravolto tutte le credenze planetarie sul tema dell'alimentazione, pubblicata nel libro "The China Study" di Colin Campbell,  con  la presenza di  Giuseppe Cocca (medico chirurgo e inventore dell'igiene naturale in Italia), Nicla Signorelli (giornalista e ideatrice del festival europeo "Be4eat"), la nutrizionista Pina Pacella, l'organizzatore del festival Federico De Giorgi, il coach sportivo Luigi Miccolis, il responsabile stampa della Macro Edizioni Ivano Barocci; un incontro con Matteo Cupi, direttore in Italia dell'organizzazione internazionale "Animal Equality"; sessioni di "Pilotaggio della realtà e sviluppo armonico" e "Microbirth".

 

 

 

La vera novità del festival sarà però la  Veggie Channel Media Suite, room con video-interviste ai principali protagonisti mondiali nell'ambito della nutrizione, della salute e dell'attivismo realizzate grazie allo staff della webtv più seguita in Italia sul mondo veg (www.veggiechannel.com), "inventata" da Massimo Leopardi.  Insomma, più che una rassegna "un prezioso contenitore di bellezza dove nutrirsi non solo di cibo..." (per il programma completo della rassegna e per prenotarsi per gli incontri www.cosmicveganfest.it). 

giovedì 18 agosto 2016

SABELLI, TRADIZIONE E INNOVAZIONE FANNO CRESCERE L'IMPRESA DI FAMIGLIA IN ITALIA E ALL'ESTERO


SABELLI, GRAZIE A TRADIZIONE E INNOVAZIONE L'INDUSTRIA CASEARIA CRESCE IN ITALIA E ALL'ESTERO

Aumento di fatturato (+10%) grazie ai successi del food service per il canale professionale Ho.Re.Ca. (+ 5% valore +11% volume), alle tradizioni gastronomiche (burrata e stracciatella) + 27.5%, e all'aumento dell'export (+22%). Qualità e innovazione arrivano ora anche nelle Fiere internazionali e per approcciare i mercati esteri Sabelli punta alla Certificazione BRC.


Ascoli Piceno, agosto 2016 – Il fatturato dei primi sei mesi del 2016 supera i 35 milioni di euro, registrando +10% a valore e +13,5% a volume. Dati incoraggianti che fanno ipotizzare una chiusura d'anno positiva, sopra i 69.325.000 del 2015. Le best performance del marchio Sabelli restano le tradizioni gastronomiche come stracciatella e burrata (+25% a valore e +27,5% a volume) e la Linea Premium dedicata al canale professionale Ho.Re.Ca. (+ 5% a valore, +11% a volume), in particolare la mozzarella per pizza. La strategia aziendale in questa prima parte dell'anno ha visto il lancio della nuova linea senza lattosio con la prima mozzarella in Italia da banco gastronomia.

In allegato comunicato stampa. Nella foto: gli Amministratori Delegati SABELLI SPA Simone Mariani e Angelo Davide Galeati (a destra)



Note per la stampa.

Sabelli Spa è un'azienda di produzione casearia con un fatturato 2015 di quasi 70 milioni di euro e 150 dipendenti (180 nel periodo estivo) nello stabilimento produttivo di Ascoli Piceno. È tra i principali player nazionali del settore lattiero-caseario, espressione degli autentici valori del Made in Italy: una storia di famiglia iniziata nel 1921, e ora alla quarta generazione; l'unione di tradizioni e ricerca di prodotti e di tecniche produttive innovativi; la selezione di ottime materie prime il più possibile locali; la certificazione del ciclo produttivo e l'attenzione per l'ambiente. Delle 200 fattorie dalle quali Sabelli Spa acquista la materia prima - 70 delle quali in parchi naturali (aree del Gran Sasso e dei monti Sibillini) - il 90% sono "storiche", hanno resistito a favore di approvvigionamenti più comodi ma di qualità inferiore. Un disciplinare di rintracciabilità permette di ricostruire ogni fase della lavorazione con un processo controllato lungo tutta la filiera produttiva. ll laboratorio aziendale effettua più di 150 analisi al giorno, tra materia prima in ingresso e prodotti in uscita. Il forte legame con il territorio di Sabelli Spa, è alimentato da scelte che, come nel caso della filiera corta, favoriscono lo sviluppo economico delle comunità locali, portando avanti i valori della responsabilità sociale e della crescita sostenibile. I prodotti Sabelli sono reperibili in tutta Italia grazie ad accordi con i grandi marchi della GDO e hanno garanzia di freschezza attraverso la capillarità distributiva del network logistico di Sabelli Distribuzione Srl, che, insieme a Sa.Ca. Srl, è la realtà aziendale dedicata alla distribuzione.




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PIANO RIORDINO, ZULLO (COR): "BENE INCONTRO A TARANTO ASSOCIAZIONI-SINDACO, SI SEGUA ESEMPIO NEL RESTO DELLA PUGLIA"

"Da Taranto abbiamo avuto una prova di buona interazione istituzionale, con l'incontro delle associazioni di alcuni malati ed il Sindaco, a cui sono state depositate le richieste e le osservazioni che Stefano si è impegnato a riportare al presidente Emiliano. Ora, ci auguriamo che tutti i Sindaci, indipendentemente dal colore politico, compiano lo stesso percorso e prendano coscienza di un Piano di Riordino che fa acqua da tutte le parti, rivendicando il diritto fondamentale alla Salute dei cittadini". Lo dichiara Ignazio Zullo, capogruppo dei Conservatori e Riformisti. "Un Piano -prosegue- che non basta modificare, ma va riscritto completamente. Manca l'analisi di base che possa motivare, partendo dal dato demografico, perché in alcune province abbiamo 4,2 posti letto ogni mille abitanti ed in altre meno di 2 posti letto ogni mille abitanti. Come mai nel foggiano ci ritroviamo con un posto letto di pediatria ogni 8.196 abitanti e nel tarantino con 1 posto letto ogni 21.013 abitanti? Ancora: per la neonatalogia a Foggia abbiamo 1 posto letto ogni 13.779 abitanti, mentre a Lecce c'è un posto letto ogni 40.320 abitanti. Gli esempi sono tantissimi e certificano la disomogeneità della distribuzione e l'assenza di analisi a supporto delle scelte. Manca, inoltre, un'analisi epidemiologica e della domanda di salute che possa giustificare la disomogenea distribuzione di posti per disciplina nei diversi contesti territoriali. Ad esempio, quali valutazioni epidemiologiche e di domanda con riferimento alla reumatologia sorreggono la validità tecnica di allocazione di 12 p.l. a Foggia, 15 a Bari e 4 a Lecce, e nessun posto letto nelle altre province? La riabilitazione è un esempio perfetto: due ospedali di pari rango nella rete esistenziale, dotati entrambi di 40 posti di cardiologia; si ritrova o uno con 8 posti di riabilitazione cardiologica e l'altro con 12. Non si capisce perché. Per non parlare dell'assistenza cardiologica d'urgenza, per lo più  concentrata su Bari, lasciando pericolosamente scoperti alcuni territori regionali. La lista è lunga, tra dimenticanze e errori grossolani nella programmazione. Nessun accenno, infatti, anche alla rete di emergenza-urgenza, che dovrebbe essere il punto di partenza e il cardine di una rete ospedaliera, né alle reti per patologie né alle reti tempo-dipendenti.

Ed anche ai fini della costruzione della rete del trauma ci si aspettava  la distribuzione di presidi ospedalieri di 1° o 2° livello capaci di far fronte al poli-trauma. Invece, succede che un politrauma, che assorbe la competenza neurochirurgica e quella di chirurgia toracica, potrebbe essere trattato solo a Bari, Foggia, San Giovanni Rotondo e a Lecce. Peraltro, nel Piano di Riordino non c'è traccia di alcuna verifica anche in termini di proiezione e di business plan della sostenibilità economica dello stesso. Si corre il rischio, quindi, di organizzare ospedali che non reggendo l'equilibrio tra costi e ricavi, vadano in Piano di Rientro con le conseguenze nefaste a noi pugliesi già note. Noi del Gruppo COR -conclude Zullo- abbiamo rappresentato la situazione anche al ministro Lorenzin, ma serve un'azione comune di tutti i cittadini, associazioni e sindaci della Puglia affinché Emiliano prenda atto di aver sfornato un documento che va cestinato e riscritto, se non si vogliono provocare altri danni alla qualità del servizio sanitario erogato nella nostra Regione".




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Quando non c'e' piu' speranza: L'intervista Confessione alla vigilia del nuovo Tour teatrale di MON COEUR

La sopravvivenza delle opere dello scrittore Andrea Brusa al logorio del tempo è dovuta ad innumerevoli studi e idealizzazione. MON COEUR è stato considerato il lavoro teatrale più significativo ed importante dell'autore: il conflitto tra azione e contemplazione. Da una parte condensa innegabilmente in sé, nella sua enigmatica ma assai eloquente inazione, tutta la crisi spirituale di un'epoca che volge al termine; dall'altra è il simbolo, con le sue intime e personalissime ragioni, dell'uomo eternamente in lotta con le antinomie della morale e con la necessità di scegliere ogni giorno il proprio agire. Sono pochi i drammi che hanno analizzato i paradossi di azione e pensiero con tanta profondità. Molti critici, hanno formulato l'ipotesi che lo scrittore Andrea Brusa abbia descritto in MON COEUR la sua profonda esperienza emotiva. In un preciso momento della sua vita di autore-attore egli ha trovato nel repertorio teatrale il tema di CYRANO. Questo incontro tra autore in preda al dolore per la perdita di sua moglie Chiara e' un intrigo appartenente alla storia e alla leggenda insieme, in cui il tema dell'amore si congiunge a quello dell'olocausto interiore è diventa l'occasione di una tragedia sublime e misteriosa.

Sono queste le parole fondamentali di esordio all'incontro con l'autore presso il luogo in cui prendono vita i suoi scritti: "Quando non c'è più la speranza è come abitare una casa vuota priva di finestre da cui poter guardare lontano… Come vivere prigioniero tra mura altissime senza un varco da cui vedere il cielo… E' come se una notte scura prendesse possesso per sempre dei tuoi occhi e della tua anima cancellando ogni forma, ogni colore del mondo attorno a te precipitando il tuo cuore in un pozzo nero senza fondo… Solo se tu, mio sogno venissi ad abitare la mia casa i muri avrebbero finestre ed in luogo del tetto un cielo stellato proteggerebbe i nostri sogni palpitando sul tuo corpo di sabbia dorata mia regina… Palpitando sulla segreta isola del nostro amore… Così che la luna ed il vento porterebbero il mare fino al nostro giaciglio di fiori di zagara e petali di rosa… Così che noi saremo conchiglie ognuno sul cuore dell'altro come echi d'infinito… Solo se tu, mio sogno venissi ad abitare la mia casa apparendo lì sulla soglia all'improvviso come un roveto ardente a cacciar via lo scuro ed il freddo di queste stanze vuote io ti sentirei dentro come la gioia dell'aurora, come il colore… il profumo d'una rosa, come la voce… il canto… la risata di Dio a infrangere il silenzio che ora attanaglia l'anima… Verrai mai mio amore?… Così che lo scuro non regni sovrano nel gelido cuore della mia casa ed il vecchio soffitto dipinto con ninfe e Dei derida il mio giaciglio vuoto? … Così che i muri non avranno occhi per guardare il cielo?"

SERGIO PALLAVICINI
Ghostwriter e Critico Letterario

Gaetano Zoccatelli, Global Power pronta per aiutare le aziende e le famiglie

La S.p.A. del Gruppo Vittoria, presieduto da Gaetano Zoccatelli, espande la sua offerta alle aziende e alle famiglie. Global Power è un'azienda dinamica che ha abbracciato l'innovazione quale strumento di risparmio, semplificazione e sostenibilità per la propria organizzazione e per i propri clienti. Articolo tratto da Verona Speciale 1000 Imprese de L'Arena.


Dopo aver fatto risparmiare più di 1000 comuni in tutta Italia è pronta per aiutare le aziende e le famiglie. Global Power S.p.A è una società del Gruppo Vittoria presieduto da Gaetano Zoccatelli, specializzata nell'acquisto e vendita di energia elettrica e gas. Ha debuttato sul mercato nel 2004 ed oggi vanta la certificata ISO 9001, più di 50 mila punti di consumo gestiti, 400 impianti di produzione tra fotovoltaico e idroelettrico e un'importante gamma di servizi accessori alle forniture.

Privilegiando una gestione sostenibile della propria organizzazione, Global Power ha consentito ai Comuni italiani di conseguire importanti risparmi sui costi dell'energia, garantendo forniture sempre al di sotto delle Convenzioni Consip vigenti e con energia al 100% proveniente da fonti rinnovabili certificata. Importanti aziende italiane hanno confermato la fiducia a Global Power apprezzando il valore aggiunto dei servizi messi a disposizione che arricchiscono l'offerta già competitiva.

Un team dedicato ed efficiente, dopo aver effettuato l'analisi energetica dell'azienda, affianca il cliente dalla fase contrattuale alla gestione di tutte le richieste tecniche relative alle utenze, alle consulenze finalizzate alla ricerca del miglior profilo di consumo. Un filo diretto e continuo che non si interrompe mai perché i consulenti Global Power sono sempre raggiungibili telefonicamente e di persona e, quando le circostanze non lo consentono, anche in video conferenza.

Global Power è un'azienda dinamica che ha abbracciato l'innovazione quale strumento di risparmio, semplificazione e sostenibilità per la propria organizzazione e per i propri clienti. In quest'ottica ha fortemente investito in Mind The Bridge, fondo di San Francisco, alla ricerca di start up innovative nel settore della semplificazione amministrativa della Pubblica Amministrazione e dell'energia in generale. La scelta di un approccio green a prodotti e servizi fa della nostra Società il partner ideale di Enti ed aziende che, oltre a risparmiare sui costi, desiderano ridurre anche i consumi puntando all'efficienza energetica. Global Power, infatti, opera in sinergia con Global Power Service E.S.Co., un'altra importante società del Gruppo Vittoria.

Global Power Service S.p.A. è una Energy Service Company specializzata nella progettazione, realizzazione e gestione di progetti finalizzati al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Efficienza e performance sono i valori che caratterizzano il suo project-management, orientato alla sostenibilità economica e finanziaria di tutti i progetti destinati ai propri committenti. Certificata ISO 9001, UNI CEI 11352 e SOA Nord Alpi, Global Power Service opera su tutto il territorio nazionale in ambito privato ed in particolare nel settore pubblico, dove è impegnata nell'efficientamento di impianti e strutture. La grande esperienza consolidata da Global Power Service nella messa a norma, riqualificazione e gestione dell'illuminazione pubblica ha consentito di conseguire il 16° Ecohitech 2014, un prestigioso riconoscimento assegnato annualmente ad Aziende ed Enti Pubblici che abbiano raggiunto significativi risultati in tema di ecocompatibilità ed efficienza energetica sfruttando soluzioni e tecnologie innovative.

Global Power Service ha un approccio globale al tema dell'efficienza energetica che realizza attraverso la coerenza della progettazione, l'eccellenza nella realizzazione degli interventi e l'efficacia della gestione programmata di impianti e strutture riqualificati. In qualità di E.S.Co., Global Power Service predilige la formula dei Contratti di Rendimento Energetico (Energetic Performance Contract – EPC) per garantire l'opportunità al committente di realizzare gli interventi senza costi aggiuntivi. Oltre all'efficienza energetica, Global Power Service è in grado di realizzare diverse tipologie di impianti di produzione e vanta una consolidata esperienza nel campo del fotovoltaico, della cogenerazione e della trigenerazione. Tale impegno si completa con l'attività di gestione e manutenzione degli impianti di produzione, offrendo un servizio altamente qualificato in grado di garantire efficienza produttiva e sicurezza dei siti, grazie ad una gestione programmata delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e ad innovativi sistemi di monitoraggio.

FONTEL'arena – Verona Speciale 1000 imprese 2014

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