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giovedì 23 novembre 2017

Violenza sulle donne, ActionAid: istruzione e lavoro non bastano - disponibili foto e video

COMUNICATO STAMPA

Violenza sulle donne, ActionAid: istruzione e lavoro non bastano.
Per uscire dall'isolamento è necessaria l'indipendenza economica

In vista della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre, ActionAid presenta il rapporto "Una via d'uscita dalla violenza"

23 novembre 2017 - Non basta avere un buon livello d'istruzione e un lavoro per raggiungere l'indipendenza da un partner violento. Lo rivela il rapporto "Una via d'uscita dalla violenza", che ActionAid lancia in vista della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne e che sarà presentato il 30 novembre al Parlamento Europeo a Bruxelles. Il rapporto, realizzato nel quadro del progetto europeo WE GO! (Women Economic-independence & Growth Opportunity) cofinanziato dalla Ue, oltre a fornire una serie di raccomandazioni a istituzioni nazionali ed europee in favore dell'adozione di politiche volte a supportare l'empowerment economico delle donne che hanno subito violenza, contiene i risultati di un'indagine condotta in collaborazione con alcuni centri antiviolenza (CAV) e finalizzata a definire il profilo delle donne che a questi si rivolgono.

Lo studio ha coinvolto 552 donne assistite dai CAV partecipanti al progetto in quattro Paesi europei: Bulgaria (1 centro), Grecia (6), Italia (3) e Spagna (2). Una delle più grandi lacune da colmare nell'analisi della violenza di genere è, infatti, la raccolta di dati di tipo socio-economico sulle donne, uno strumento che aiuterebbe non solo a comprendere meglio il fenomeno, ma soprattutto a capire quali azioni e politiche mettere in campo per rispondere ai bisogni delle donne che vogliono uscire da situazioni violente.

La raccolta dati ha riguardato vari aspetti. Tra questi età e livello d'istruzione, tipo di violenza subita e situazione economica. Il 32,5% delle donne che si rivolge ai CAV ha un'età compresa fra i 30 e i 39 anni, il 29,2% fra i 40 e i 49 anni, il 21,8% fra i 18 e i 29 anni e il 16,5 % ha 50 anni e oltre. La maggioranza delle donne ha un buon livello d'istruzione: il 38,8% ha infatti conseguito un diploma di scuola secondaria superiore, mentre il 22,7% ha fatto studi universitari. Il 29,6% ha un livello d'istruzione che si ferma alla scuola primaria o secondaria di prima grado e solo il 9% ha un livello d'istruzione inferiore alla scuola primaria.

La violenza si svolge spesso tra le mura domestiche. Nella maggior parte dei casi, infatti, l'autore è il marito/compagno (41,7%) o l'ex-marito/ex-compagno (48,7%). Il periodo delle violenza è lungo: il 23,7% ha subito violenza per un periodo incluso fra i 5 e i 10 anni e il 26,5% per più di 10 anni. Se l'autore della violenza è il partner o il marito, la violenza ha una durata maggiore: in questo caso il 27% delle donne la subisce per un periodo compreso tra 5 e 10 anni e il 32,7% per più di 10 anni.

Il rapporto rivela che l'indipendenza economica è un fattore decisivo. L'82,5% delle donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza hanno un basso livello di indipendenza economica, contro il 17,5% che è economicamente indipendente. Il 40,9% delle donne che ha subito violenza lavora, mentre il 59,1% non ha un'occupazione. Il 73,7% ha figli a carico e solo il 13,3% vive in una casa propria, contro il 14,8% che ne condivide la proprietà con il marito/partner. Il 53% delle donne ha subito qualche forma di violenza economica[1]<file:///C:/Users/gabriele.carchella/Desktop/novembre%2025/Cs%20Un%2527uscita%20dalla%20violenza_23112017_FINALE.docx#_ftn1>: in particolare, il 22,6% dichiara di non avere accesso al reddito familiare, il 19,1% non può usare i suoi soldi liberamente, mentre il 17,6% afferma che le sue spese sono controllate dal partner. Il 16,9% non conosce nemmeno l'entità del reddito familiare, mentre il 10,8% non può lavorare o trovare un impiego.

"Come si evince dall'esperienza maturata direttamente dai CAV nel rispondere alle esigenze delle donne, fra i fattori che ostacolano l'uscita da situazioni di violenza domestica, c'è la mancanza di indipendenza economica delle donne che la subiscono - ha dichiarato Beatrice Costa, Responsabile Dipartimento Programmi di ActionAid Italia - E' per questo necessario mettere in campo azioni che rafforzino l'empowerment economico delle donne. In tal senso, bisogna partire dall'assicurare rilevazioni di dati periodiche su tutte le forme di violenza di genere e dal finanziare con risorse adeguate i centri antiviolenza in modo che possano realizzare programmi efficaci - conclude Beatrice Costa - ActionAid chiede alle istituzioni di sostenere i centri antiviolenza nel garantire lavoro e reddito alle donne che dicono no alla violenza. Inoltre, è indispensabile riconoscere l'importanza delle case di secondo livello – oltre che delle case rifugio - per assicurare non solo soluzioni abitative di emergenza, ma anche di medio-lungo periodo, e permettere alle donne di avere tempo per costruire la loro indipendenza economica."

Il progetto WE GO! ha rafforzato la risposta di sette centri antiviolenza nell'offrire alle donne una opportunità economica. Le donne che hanno subito violenza hanno bisogno di uscire dall'isolamento anche attraverso l'indipendenza economica. Lo dimostra anche una delle testimonianze raccolte da ActionAid in un centro antiviolenza: Milena ha sopportato la violenza di suo marito per un anno finché un giorno lui l'ha picchiata più forte e, soprattutto, davanti al loro bambino. In quel momento, Milena ha deciso di dire basta e ha chiamato i Carabinieri, che l'hanno portata in ospedale dove i medici le hanno dato una prognosi di 25 giorni. Milena ha deciso di denunciare il suo attuale ex-marito. E' stata accolta in un centro antiviolenza, dove ha frequentato dei corsi ed è stata supportata nella ricerca di un lavoro; ha fatto un primo tirocinio che l'ha portata poi a lavorare in un B&B. "Ora le acque si sono calmate. Mi sento sicura di me, mi sento bene. So che lavoro, che ho dei soldi: so che posso dare un futuro a mio figlio" dice Milena.

In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, ActionAid si mobilita anche sui social proponendo a tutti gli utenti di Facebook di utilizzare il picture frame No alla violenza sulle donne, presentando infografiche e storie per dare voce alle donne in Italia e all'estero. La instagrammer Sara Melotti racconterà inoltre su <https://www.instagram.com/saramelotti_/?hl=it> Instagram<https://www.instagram.com/saramelotti_/?hl=it>, <https://www.youtube.com/channel/UCbFr9Z51vkYZmEfbV2kaZLw> Youtube<https://www.youtube.com/channel/UCbFr9Z51vkYZmEfbV2kaZLw> e sul suo blog l'esperienza vissuta, a Bophal, in India, dove ActionAid sostiene ogni giorno numerose donne vittime di violenza.

Note: WE GO! - acronimo di Women Economic-independence & Growth Opportunity - è un progetto biennale cofinanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell'Unione europea e prevede il coinvolgimento di 15 Organizzazioni non profit in 7 Stati dell'Unione

Una sintesi del rapporto in lingua italiana: https://drive.google.com/open?id=1fA17QtotNBs7pqWDjnicUeOs36tzEGFz

Il racconto delle protagoniste. Le video testimonianze di Milena e Anna, due donne che si sono rivolte a un CAV italiano sono disponibili al seguente link: https://drive.google.com/open?id=16gupjOXJxGdjz5Mz6ouz_IPKR6YPm5B7

Le storie di Anna e Milena: https://drive.google.com/open?id=1crU-23uRen5D6fL784MgQJwWecrDNfD3

Foto disponibili al seguente link: https://drive.google.com/open?id=1Z0PeP4V4NZbgDR3EyKm3wLfDFPr_P1t7

Infografica disponibile al seguente link: https://drive.google.com/open?id=1jz8k2koodI5KR1FfMh5MvcoQ8CgYkPou

Segui la campagna di ActionAid per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne su <https://www.facebook.com/ActionAidItalia/> Facebook<https://www.facebook.com/ActionAidItalia/>,Twitter<https://twitter.com/ActionAidItalia> e <https://www.instagram.com/actionaiditalia/?hl=it> Instagram<https://www.instagram.com/actionaiditalia/?hl=it>

Il Progetto WE GO!
http://www.wegoproject.eu/

Per informazioni
Ufficio Pubbliche Relazioni e Media ActionAid Italia International
Barbara Antonelli, Capo Unità Relazioni Pubbliche e Media: Tel 06 45200526 - Cell: 3385706446 barbara.antonelli@actionaid.org<mailto:barbara.antonelli@actionaid.org>
Gabriele Carchella, Addetto Stampa, Tel. 06 45200526 – Cell. 3497603724 gabriele.carchella@actionaid.org<mailto:gabriele.carchella@actionaid.org>
Francesca De Santis, Local Media Relations Officer Cell. 3407202483 francesca.desantis@actionaid.org<mailto:francesca.desantis@actionaid.org>


________________________________

[1]<file:///C:/Users/gabriele.carchella/Desktop/novembre%2025/Cs%20Un%2527uscita%20dalla%20violenza_23112017_FINALE.docx#_ftnref1> E' stato possibile raccogliere dati su questa forma di violenza per 461 donne su 552

Edilcuoghi presenta MAPIERRE: design effetto pietra per atmosfere autentiche

Superfici ispirate all'essenza dell'elemento pietra creano ambienti dal fascino minimale e contemporaneo.

 

Edilcuoghi, marchio storico della ceramica Made in Italy, presenta la nuova collezione effetto pietra MaPierre. Dal design ricercato, ispirato al vigore materico dell'essenza dell'elemento naturale, MaPierre è la soluzione perfetta per interpretare in maniera poliedrica le richieste dell'architettura contemporanea.

La collezione si caratterizza per grafiche equilibrate, prive di contrasti rustici o accesi, che la rendono particolarmente adatta alla progettazione di ambienti residenziali e commerciali dall'appeal contemporaneo. Trasponendo la bellezza della pietra nella sua più intima capacità espressiva sulla superficie ceramica, la serie rappresenta una sintesi perfetta di creatività e tecnologia. Con MaPierre prendono vita luoghi essenziali ma dal forte impatto emozionale che evocano atmosfere minimali, giovani e dinamiche. La vasta gamma cromatica – blanc, gris, beige e noir - consente di giocare con gli accostamenti di colore e personalizzare con libertà creativa gli ambienti a seconda del proprio stile. MaPierre è disponibile in finitura naturale e lappata nei formati 30x60, 60x60 e 60x120 cm e in versione outdoor nelle misure 30x60 e 60x60 cm.

L'ampiezza di gamma rende la collezione perfetta per la progettazione di spazi interni ed esterni in continuità stilistica.


Edilcuoghi è un brand ceramico made in Italy specializzato nel settore dell'interior design e propone superfici per la casa, il bagno, la boutique e l'hotel. Include una vasta gamma di pavimenti e rivestimenti disponibili in diversi formati, colori e superfici che uniscono il design contemporaneo alle moderne tecnologie.
MAPIERRE è una collezione di superfici contemporanee in gres porcellanato ispirate al vigore materico della pietra adatta ad ambienti commerciali e residenziali.


http://www.edilcuoghi.it/

 

 

 

SCHEDA TECNICA

 

MAPIERRE EDILCUOGHI
 

Tecnologia: Gres porcellanato colorato in massa

Spessore: 10 mm

Formati e superfici: Naturale e Lappata 30x60, 60x60, 60x120 e Outdoor

30x60 e 60x60

Colori: Blanc, Gris, Beige, Noir

Pezzi speciali: Mosaico 2,5x2,5, Gradino lineare costa retta, Gradino angolare

costa retta dx e sx, Battiscopa
 


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Alice Bevini


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Tel +39 0536 811081  Fax +39 0536 811019
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FABRIZIO BORGHESE “MALEDETTO AMORE” è una finestra sonora sulle dinamiche di un sentimento straziato e straziante


Il secondo singolo estrapolato dall'album di prossima uscita "Do di matto", attraverso un sound psichedelico anni '70, racconta le varie sfumature di un amore profondo ma insano.


Come dice il titolo stesso la canzone narra di un amore tormentato, tinto di un carattere distruttivo che sfiora il patologico. La donna descritta nel brano è artefice degli umori, dei pensieri, delle azioni del suo uomo, un uomo in balia dei suoi sensi. La lei della canzone assume una duplice chiave di lettura: quella di salvatrice, che detiene la chiave della ragione, ma anche quella che manifesta la propria indipendenza ed egotismo riducendo il proprio lui a schiavo dell'amore. Persino il badare a se stesso dell'uomo diviene oggetto di scherno da parte della donna, come se la su a stessa anima non fosse degna di una qualsiasi attenzione da parte di alcuno. In un gioco di colpe e meriti si perde la verità su chi abbia torto o ragione, trama ricamata dall'astuzia femminile che confonde i ruoli, il bene e il male.





Guarda qui il videoclip



Il brano è certamente ispirato alle sonorità rock degli anni 70, alla psichedelia. Non mancano riferimenti a band quali Led Zeppelin, Deep Purple e alle suite rock anni 70 italiane di gruppi quali BMS, PFM. L'ispirazione del pezzo viene, come molte canzoni tormentate dell'animo rock, dopo la fine di una struggente storia d'amore, intrisa di passione, dolore, sensualità e persino malattia, malattia dell'animo e della mente.


Radio date singolo: 1 settembre 2017

Pubblicazione album: settembre 2017


BIO


Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all'isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L'adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice "Europa edizioni" del gruppo "Albatros", intitolata "DI' NOTTE". Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.


Curriculum artistico


2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano "Il tempo che corre"

2004 Crea il gruppo rock "I TIRESIA".

2010 Partecipa al "Festival di Castrocaro" con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.

Partecipa come corista all'opera "La Traviata" tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.

E' tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.

Finalista al concorso lirico internazionale "Valerio Gentile" a Bari anno 2009.

Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale "Ritorna Vincitor" (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.

Premiato come rivelazione dell'anno 2009 dall'associazione culturale "I COLORI DI NAPOLI" nell'ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.

Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.

Vincitore del "Premio speciale giovani talenti" durante il primo concorso lirico internazionale "Augusto Zabaroni" di Mercato San Severino.

2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.

2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.

2014 Partecipa ad AREA SANREMO.

Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai "UNA VOCE PER L'ARENA".

Partecipa alle selezioni di Italia's got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.

Nel 2017 produce il nuovo singolo "Identita" edito dalla ADVICE MUSIC.

. A settembe 2017 è prevista l'uscita dell'album dal titolo "Do di matto" edito dalla ADVICE MUSIC.


Contatti e social


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    Profilo Facebook www.facebook.com/fabrizio.borghese?fref=ts

Instagram www.instagram.com/p/BU3_WcdB0TC/

Twitter mobile.twitter.com/FabriBorghese

Sito etichetta www.advicemusic.com



Comunicato stampa 


Via Giovanni Genocchi 15 - Roma
Roma, 20/11/17
Prot. N.87/17
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sabato 25 novembre
ore 16.30
Il Teatro delle Marionette degli Accettella presenta:
 

STORIE IN SOFFITTA

Compagnia: Teatro delle Marionette degli Accettella
Ideazione,drammaturgia e regia: Alessandro Accettella e Roberto Piumini
Regia: Danilo Conti
Con: Alessandro Accettella e Stefania Umana
Luci:Roberto De Leon
Tecnica: Teatro d'oggetti e teatro d'attore
Età consigliata: 3-6 anni
Animazione-spettacolo su storie scelte dal libro 'C'era una volta, ascolta', un pot-pourri di filastrocche e raccontini scritti con la consueta delicatezza di Piumini, scrittore straordinario di opere per l'infanzia. Storie di oggetti, oggetti comuni che usiamo e vediamo tutti i giorni, a volte dimenticati, ma sempre pronti ad essere usati; oggetti che, se presi in mano ed ascoltati, hanno il potere di raccontarci le loro formidabili e avventurose storie.
Due bambini decidono di andare di andare in soffitta ad aprire un baule dove il nonno custodisce un diario su cui ha scritto le storie da raccontare ai suoi nipotini; la vista però di oggetti vari e sparsi, scatena la fantasia dei due bambini che cominciano a raccontarsi delle nuove storie.

C'era una volta un ombrellino triste che restava sempre chiuso perché nel Paese dove viveva non pioveva mai … C'era una volta una forchetta lucida lucida, con i denti d'argento, le altre posate l'ammiravano, alcune la volevano in sposa, ma lei aspettava di incontrare il vero amore … C'era una volta una palla, che per sbaglio una principessa maldestra lasciò cadere in uno stagno dove viveva un ranocchio … C'era una volta un gomitolo di lana magico che un giorno indicò ad una bambina la strada per tornare a casa da lungo un viaggio …
Ma adesso è ora di andare … si sentono i passi del nonno che sta salendo.
Uno spettacolo su un tema classico del teatro ragazzi: il gioco, che nasce dalla semplicità dell'oggetto animato, e le relazioni tra i bambini che lo conducono.
domenica 26 novembre
ore 10.30
Il Teatro delle Marionette degli Accettella presenta:
 

MARTINO E LA BALENA

Compagnia: Teatro delle Marionette degli Accettella
Di: Icaro Accettella
Messa in scena con: Stefania Umana
Oggetti e scene di: Valentina Bazzucchi
Luci di scena: Roberto De Leon
Martino è un bimbo come tanti, vive in un piccolo paese affacciato sul mare, baciato dal sole e pieno di colori. La sua più grande passione è fare il pescatore. Tutte le notti esce in mare con la sua barchetta e si addormenta coccolato dalle onde. Ma un giorno accade qualcosa di diverso: sente un suono, un lamento… E' una balena che con il suo cucciolo si è arenata sulla spiaggia e chiede aiuto… non può più nuotare, il mare è troppo inquinato e non riesce più a respirare!
Sarà Martino insieme agli spettatori a cercare una soluzione per salvare la balena e non solo, bisognerà salvare anche il mare che l'uomo ha fatto pian piano ammalare…
Una storia dolcissima e di grande sensibilizzazione verso la natura, raccontata in rima, che parla di coraggio, rispetto e collaborazione.
Il pubblico assiste allo spettacolo all'interno dello spazio scenico, circondati dal calore delle luci e della musica e, attraverso l'utilizzo di scenografie, oggetti, odori, saranno coinvolti nell'interpretazione della storia dall'attrice, diventando parte integrante dello spettacolo.
PREZZO  BIGLIETTO
pomeridiane: adulti € 10,00 ;
bambini € 8,00
mattine : € 7,00
serali : € 10,00

Per informazioni e prenotazioni
Tel. 06.51.39.405
www.accettellateatro.it
teatromongiovino@tiscali.it
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mercoledì 22 novembre 2017

MARCO RÒ “A UN PASSO DA QUI” è il disco del cantautore romano che abbraccia le macro e micro tematiche sociali riguardanti l’attualità e la vita in generale


L'album, uscito il 20 settembre, è legato ad un progetto di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con la giornalista di Rainews24 Laura Tangherlini.


"A un passo da qui" è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall'Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d'autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell'album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno.




Guarda qui il videoclip di "Dune"


Il disco, che contiene tra l'altro "Dune" scritta con la Tangherlini (presente anche con un cameo vocale) e colonna sonora del documentario Matrimonio Siriano (Infinito Ed. - 2017), vanta la partecipazione straordinaria di Marco Conidi nel brano "Immagini a righe", che tratta il delicato tema delle carceri italiane. All'interno anche una versione acustica dal vivo di "C'era una volta" (Asso Diemme – 2014), realizzata negli studi di Radio Moscow Capital Fm, la prima radio moscovita in lingua inglese, e la canzone Mosca Mon Amour (Asso Diemme – 2014) realizzata assieme alla vocalist russa Kira Franka e presentata a Mosca a chiusura di una lunga serie di concerti nella capitale della Federazione Russa. Il brano "A un passo da qui" è presente anche nella versione in inglese dal titolo "One Step" registrata presso gli studi dell'Abbey Road Institute di Londra.

Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma, si alternano in studio le collaborazioni di Lino Esposito, Yuki Rufo e Davide Massari (chitarre), Lino De Rosa (basso), Nicola Polidori (batteria), Aidan Zammit (tastiere), Rossella Zampiron (violoncello), Rossella Ruini e Claudia Arvati (cori).


TRACK BY TRACK


1. La Lista

A un passo dai nostri progetti, c'è la vita che succede o che facciamo succedere. Un invito a pensare a vivere, smettendo di vivere per pensare. Citando John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altri programmi.

2. Immagini A Righe

A un passo dalla libertà, c'è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le "sbarre"sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell'intolleranza. Una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Special guest: Marco Conidi.

3. Tutto Quello Che Non Sai

A un passo da ciò che non conosciamo, ci sono certezze che non possiamo immaginare. Come si misura la forza di un amore sbagliato? E cosa succede se ciò che più ci fa star male è ciò che più desideriamo?

4. Ale

A un passo dalla notte più scura, c'è sempre l'alba di un nuovo giorno. E' la storia di una piccola stella che non smetterà mai di brillare. Ritrovare la forza nella malattia, nonostante il destino ne abbia già scritto il finale.

5. La Scala Mobile

A un passo dalla meta, c'è un viaggio intero da assaporare lentamente. Un treno a duecento all'ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato.

6. Dune

A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre. Una ballad dal sapore mediorientale, scritta e cantata assieme a Laura Tangherlini, che fa da colonna sonora al documentario "Matrimonio Siriano" (Infinito Ed.). Una canzone d'amore che Marco e Laura hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano.

7. A Un Passo Da Qui

"A Un Passo Da Qui" è un progetto di sensibilizzazione itinerante dedicato ai profughi siriani, nato dalla collaborazione con Laura Tangherlini (Rainews24) da due anni in giro per l'Italia. Il brano prende spunto dalla testimonianza della piccola profuga Reema, raccolta nel libro "Libano nel baratro della crisi siriana" (L. Tangherlini – M. Bressan / Ed. Poiesis).

8. Sul Paradosso

A un passo dall'equilibrio, c'è l'emozione più grande. Un blues dalle atmosfere "vintage" che racconta le contraddizioni, le altalene emotive, il dolce-amaro sapore dell'arte. Una benedizione per alcuni, una maledizione per altri. Ma per tutti un fuoco difficile da spegnere, impossibile da ignorare.

9. In Blu

A un passo dal mare dei ricordi, c'è il porto sicuro dei miei sogni. Un brano scritto sulla banchina del porto di Riposto, un piccolo paese siciliano. Al mare si affidano spesso i pensieri più profondi, si confidano le speranze più nascoste, riportando alla luce memorie indimenticate. E "ora che mi hai scoperto, posso solo rinnegare questo cuore a cielo aperto".

10. Mosca Mon Amour

A un passo dalla nostra felicità, ci siamo solo noi, ovunque. Spesso il miraggio di un posto migliore dove vivere è solo una questione di prospettiva. Una ironica rassegna delle canzoni italiane più famose nel mondo, in duetto con la cantante russa Kira Franka.

11. C'era Una Volta

Versione live acustica del singolo uscito nel 2013 ed edito da Asso Diemme, realizzata negli studi di Capital FM, la prima radio moscovita in lingua inglese. Daniel Repko ospita Marco Rò accompagnato da Yuki Rufo alla chitarra, nel brano che racconta l'Italia e "la crisi" in modo ironico e scanzonato.

12. One Step

Versione in inglese di "A un passo da qui" registrata negli studi dell'Abbey Road Institute di Londra.


Etichetta: Romabbella Records

Pubblicazione: 20 settembre 2017


BIO


MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde ("Senza Controllo" - 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l'ironia e il disincanto di un uomo analogico nell'era digitale. Tanto live in giro per l'Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep ("Un Mondo digitale" - 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli "Un mondo digitale", "Stato d'influenza" e "Trasparente" in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano "Un mondo digitale" è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo "Mosca mon amour" (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall'agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell'ambito dell'iniziativa sociale Telethon, ed il brano "Immagini a righe", contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l'importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante "A un passo da qui" dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l'interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: "Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili". La versione in inglese del brano, dal titolo "One step" è stata registrata presso gli studi dell'Abbey Road Institute di Londra.



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